
Dopo l'amaro pareggio del Lido il Bellinzona dovrà attendere per andare a caccia di rivincite. La partita in programma nel weekend contro l'Eschen/Mauren è infatti stata rinviata. Il motivo? Sei giocatori della squadra del Liechtenstein sono stati convocati dalla nazionale del Principato per sfidare la Spagna di Morata, Pique e Sergio Ramos.
Qualche giorno in più di riposo e riflessione forse però non farà male alla squadra di Patelli. Con 5 punti in 4 partite l'approccio dei granata alla Prima Lega Classic non è stato dei migliori. Risultati questi che comunque al Comunale non inquietano.
"No, non siamo preoccupati - esordisce Paolo Righetti, presidente dell'ACB - Avevamo preventivato che l'inizio potesse essere complicato. Abbiamo sin qui giocato contro squadre quotate inoltre per noi si tratta di un campionato nuovo al quale dobbiamo adattarci."
Questo non vuol dire che quanto messo in carniere sin qui sia sufficiente...
"Avremmo voluto iniziare meglio, questo è chiaro. Avevamo però bisogno ci capire la Prima Lega e credo che adesso lo abbiamo capito. Stiamo svolgendo un apprendistato in questa categoria, ovviamente speriamo di terminarlo il prima possibile."
Le aspettative attorno ai granata sono sempre altissime...
"È giusto che i tifosi vogliamo sempre vincere. È così in tutto il mondo. I risultati però si ottengono con la pazienza. Non dobbiamo neppure mai dimenticare che 14 mesi fa eravamo in Seconda Lega. Inoltre non ci ha aiutato lo scorso girone di ritorno in cui abbiamo vinto spesso facilmente. Quei sei mesi ci hanno fatto perdere un po' il ritmo."
L'obiettivo malgrado l'inizio stentato resta il solito.
"Siamo convinti che con questo gruppo si possa cercare di arrivare nei primi tre. A Natale poi faremo le nostre valutazioni. Per me quello che oggi è importante è che i ragazzi stiano tranquilli."
Anche Patelli può dormire sogni d'oro.
"Assolutamente sì, ci mancherebbe che iniziamo a mettere in discussione il mister dopo appena cinque partite!"
E dal mercato, potrebbe arrivare ancora qualche pedina?
"Il nostro mercato è fermo, anche se quello svizzero chiude solo a fine settembre. Se decideremo di muoverci sarà unicamente perché troveremo un'occasione che ci possa far fare un ulteriore salto di qualità."
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