
Mancano ancora diverse giornate al termine della stagione di Super League, ma il Basilea ha già deciso che Urs Fischer non sarà più l'allenatore della squadra nella prossima stagione. L'allenatore zurighese paga gli scarsi risultati ottenuti a livello europeo con una squadra comunque di qualità. Ma se l’Europa, nella città renana, è stata decisamente indigesta, in Riva al Ceresio le ultime prestazioni dei ragazzi di Paolo Tramezzani rilanciano – ancora una volta – le ambizioni bianconere di Europa League.
Chi invece ha ben altri problemi è il Wil, sul cui capo pende la spada di Damocle di una doppia penalizzazione in classifica di 6 punti che, se confermata, spedirebbe l’undici del neo mister Maurizio Jacobacci all’ultimo posto. Di tutto questo ne abbiamo discusso con l’ex attaccante della Nazionale Kubilay Türkyilmaz.
Partiamo dal Basilea: giusto annunciare l’esonero dell’allenatore a campionato ancora in corso?“Il club sta vivendo una nuova riorganizzazione e i vertici societari hanno fatto capire che non si continua con Urs Fischer. Una decisione giusta, Fischer ha dimostrato di non essere da Basilea”.
Dove ha fallito?“Il campionato lo potremmo vincere anche noi due in panchina, la differenza l’avrebbe dovuta fare in Europa. Ci sono stati errori nella gestione pre e post partita che sommati hanno portato a questa mancanza di risultati”.
A Basilea non possono certo essere soddisfatti nonostante l’ennesimo campionato. A Wil invece c’è davvero poco da stare allegri. La squadra ha collezionato un filotto di risultati negativi che rischia di costar caro. Insicurezza oppure scarsa qualità dei giocatori rimasti dopo l’esodo degli scorsi mesi?“Le vicissitudini societarie hanno traumatizzato i giocatori. In simili condizioni non entri tranquillo in campo. È una situazione che deve far riflettere per il futuro. Con maggiore attenzione a far entrare nuovi investitori e soprattutto firmando dei contratti che assicurino la copertura dei costi per tutta la stagione anche in caso di addio anticipato. Non dimentichiamo che molti di questi ragazzi hanno famiglia”.
Lo spettro dei sei punti di penalità è pesante. Se confermati li condannerebbero all’ultimo posto…“Con Jacobacci possono salvarsi, ma per la prossima stagione serve una società sana. Bisogna però anticipare questi problemi, non reagire solo dopo che il danno è ormai stato fatto. Gli investitori turchi mi erano parsi seri quando ho avuto l’occasione di incontrarli. Peccato, i progetti che avevano erano importanti, dev’esserci qualcosa che li ha fatto cambiare idea. Forse davano fastidio a qualcuno”.
Possono essere stati decisivi gli intoppi legati alla costruzione del nuovo stadio?“Sì, è possibile. Secondo me si sono creati dei problemi che li hanno fatti desistere”
Chiudiamo con il Lugano. Mister Tramezzani ha portato i giocatori in fabbrica, una decisone che ha suscitato diverse polemiche. È giusto che un mister sia così autoritario? Di Andrea Manzo si era detto il contrario…“Sono curioso di sapere dove li porterà dopo le ultime due vittorie (ride ndr). Di questo si è detto tanto, non discuto i modi ma i tempi. La squadra, anche dopo la sconfitta, era a +8 dall’ultima in classifica. Ma il calcio è così”.
Vinci una partita e si parla di Europa, ne perdi una e si parla quasi di retrocessione…“Nel calcio se vinci hai ragione, se perdi vieni criticato. Il Lugano, però, se gioca con la mentalità dimostrata contro il Lucerna e il Sion può davvero arrivare in Europa”.
La qualificazione europea passa necessariamente dai gol di Sadiku e di Alioski, due pedine importanti che quest’estate lasceranno molto probabilmente Cornaredo…“Alioski ha mercato e la società deve attivarsi già adesso per trovare i sostituti. Sono convinto che il presidente Renzetti ci stia già pensando. Per una società come il Lugano che vive grazie agli introiti del calciomercato è vitale attivarsi in tempo”.
Il ritorno di Culina sarà un nuovo acquisto?“Culina è senza dubbio un valore aggiunto ma bisognerà valutare le sue condizioni fisiche dopo un infortunio simile”.
Parliamo ora di un giovane che in poche partite si è conquistato un posto da titolare con una serie di prestazioni da veterano: il 19enne Eray Cümart.“Cümart mi ha impressionato per la sua furbizia. Ma non mi stupisco: mentalità turca! È un giocatore. Ha dimostrato una sana astuzia e può fare una carriera importante. La fame di far bene ce l’ha”.
Dopo Salvi, un altro gioiellino via Basilea. Nella speranza di vederlo in bianconero anche la prossima estate…“Se resta un altro anno a Lugano fa bene. Io glielo consiglierei, soprattutto con un mister come Tramezzani che punta molto sulla tattica. Con lui la sua crescita potrebbe beneficiarne”.
Possiamo già azzardare un paragone con un difensore che hai incontrato in carriera?“Dovrei vederlo in azione ancora qualche volta. Posso però dire che Golemic mi ricorda Chiellini. Per la stazza e i recuperi: di pezze ne mette davvero tante”.
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