
Sette partite e soli 4 punti conquistati, frutto del probante pareggio all'esordio di Ginevra e della vittoria ottenuta dieci giorni fa al Riva IV contro il Winterthur. Questo, il magro bilancio del Chiasso di Guillermo Abascal, alla sua quinta sconfitta, subita sabato a Rapperswil. Una seconda parte di stagione - va comunque detto - che poco (anzi pochissimo) ha da offrire alle squadre di Challenge League.
Ancor meno ora, visto che il vantaggio della capolista Neuchâtel Xamax sul Servette si è ulteriormente incrementato (16 punti a 11 giornate dal termine) e sembra oggettivamente incolmabile per i granata, che contano comunque una partita in meno rispetto ai neocastellani. E tenuto conto che è ormai venuto a mancare l'ultimo tema d'interesse di un campionato già irrimediabilmente impoverito dalla prematura rinuncia del Wohlen ad iscriversi al torneo della prossima stagione, gli stimoli vengono inevitabilmente a mancare alle rimanenti 8 squadre.
E in questo contesto, la compagine rossoblù, giustamente lodata per il brillante girone d'andata, in questa prima parte di 2018 sta deludendo i propri tifosi con delle sconfitte in serie, figlie di una palpabile indisciplina che, in sette incontri, ha generato la bellezza di 6 (dicasi 6!) cartellini rossi, portando il bilancio stagionale a 7 espulsioni e 76 (dicasi 76!) ammonimenti.
Una media raccapricciante, alla quale Abascal ha reagito sulle colonne della Regione affermando, in pratica, che Delli Carri, al suo rientro dalla precedente squalifica "si è buttato fuori da solo mettendo in difficoltà i compagni di squadra". Un atteggiamento, quello del forte difensore centrale rossoblù, reo di aver spintonato il direttore di gara Jancevski subito dopo essere stato ammonito, che non è proprio andato giù al tecnico iberico, che - sempre sulle colonne della Regione - ha promesso provvedimenti nei confronti del suo numero 4, "perché dai giocatori giovani si possono accettare errori tecnico-tattici o di aggressività, ma non di atteggiamento".
Insomma, come dar torto ad Abascal, che dopo aver ricostruito quasi da zero una squadra in grado di ottenere buoni risultati e di presentare un gioco qualitativamente valido, in questo girone di ritorno sta sperperando punti a gogò a causa delle numerosissime espulsioni, che ne hanno condizionato (basti pensare a quella rimediata dopo soli 3 minuti dal debuttante Cvetkovic al Riva IV contro il Wil l'11 febbraio scorso) il percorso.
Speriamo che dal 2 aprile, lunedì di Pasqua, il Chiasso possa risorgere dalle proprie ceneri tornando al successo, in casa, contro il redivivo Vaduz, risalito fino al terzo posto, dopo un inizio di stagione altalenante. Ed è proprio dalla squadra del Principato che capitan Monighetti e compagni dovranno ispirarsi per rivalutare una stagione importante per il futuro della ristrutturata Società rossoblù del neo presidente Maurizio Cattaneo.
RQ
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