
Lo avevamo sentito pochissimi giorni fa. Aveva negato di aver già firmato per il Lugano ma la sensazione era che il giocatore fosse davvero vicinissimo ai bianconeri. Chissà... magari la sua firma l'aveva anche già apposta ma semplicemente non poteva comunicarlo.
Stiamo ovviamente parlando di Patrik Zackrisson. Centro, classe 1987, che nelle ultime stagioni ha ricoperto un ruolo di primo piano nello Skelleftea, vice campione di Svezia.
A Lugano il nativo di Ekerö ricoprirà il ruolo di centro della seconda linea. In pratica sostituirà Filppula e Stapleton. Così, sulla carta, un'arma molto più pericolosa a disposizione di Shedden.
Nelle 68 partite disputate in stagione Zackrisson ha realizzato 17 gol. Molti ma non moltissimi. In pratica, non sarà lui, o meglio non solo lui, a sostituire Pettersson per quanto riguarda le capacità di finalizzazione.
Proprio per questo il mercato del Lugano è tutt'altro che chiuso.
Ad oggi sotto contratto ci sono tre stranieri: Klasen, Martensson e appunto Zackrisson. A disposizione rimane dunque un solo posto.
Per evitare di destinarlo ad un difensore sul tavolo c'è l'opzione Yannick Weber. Un'ipotesi suggestiva ma anche difficile da percorrere. Da una parte il difensore della nazionale sogna sempre di trovare una nuova sistemazione in NHL, dall'altra per tornare in Svizzera l'ex Vancouver pretende importanti garanzie, sia dal punto di vista finanziario, sia per quanto riguarda la libertà di salutare tutti ad estate inoltrata qualora gli si presentasse l'opportunità di tornare nel campionato più bello e difficile del mondo.
Insomma, una situazione piuttosto rischiosa per chi, come il Lugano, potrebbe e vorrebbe assicurarsi Weber.
Ingaggiare un difensore straniero significherebbe dover anche rinunciare a Lapierre. Un addio, quello al numero 25, che non farebbe di certo la gioia di Shedden.
Per provare anche solo ad immaginare una permanenza del canadese alla Resega, servirà reperire sul mercato svizzero non solo un difensore ma anche un'ala che sappia colmare il vuoto, in termini di reti, lasciato da Pettersson. I nomi sono sempre i soliti. Il Kloten è sì salvo ma dovrà comunque ridimensionare il proprio budget. Strappare agli zurighesi Hollenstein pare proibitivo, più fattibile risulterebbe l'ingaggio del giovane Praplan, un giocatore in netta ascesa e molto vicino al ds bianconero Roland Habisreutinger.
Al momento però il nome che sembra più vicino è quello di Dario Bürgler. Scaricato dalla Zugo interessa ma solo a determinate condizioni. O il club della svizzera centrale partecipa al versamento del suo oneroso salario oppure il giocatore rescinde il contratto con il suo attuale club e firma un accordo al ribasso con il Lugano. Da valutare ci sarebbe poi anche il reale valore attuale di Bürgler. Sarebbe in grado il 28enne di tornare ai livelli mostrati con la maglia del Davos in modo tale da poter occupare il ruolo di ala destra in una seconda linea completata da Hofmann e Zackrisson?
In definitiva, in casa Lugano sono ancora tante le riflessioni da fare e il lavoro da portare a termine. Come si dice in questa casi "Stay Tuned", altre novità potrebbero giungere presto...
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