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Chi dopo Cereda?
Chi dopo Cereda?
Chi dopo Cereda?
Redazione
9 anni fa
I Rockets stanno lavorando, noi abbiamo ipotizzato 5 nomi

L’inattesa (o forse no?!?) promozione di Luca Cereda ad Ambrì, ha complicato la programmazione dei Ticino Rockets. La scelta di un allenatore, in un progetto come quello della squadra di Lega B, è la base per poter crescere i giovani talenti ticinesi per le due principali squadre del Cantone.

Certamente il CdA della scorsa settimana avrà già valutato il profilo e anche alcuni nomi da sottoporre a Paolo Duca, ricordiamo che la scelta spetta all’Ambrì. Sulle prime ipotesi vige ovviamente il più stretto riserbo, tutto tace visto che siamo ancora allo stato embrionale.

Allora abbiamo provato noi a fare qualche nome, un pensiero sulla base delle poche informazioni trapelate da Biasca in questi giorni, un formatore, che conosca l’hockey svizzero, e ticinese in particolare, e che parli italiano.

Corsin Camichel; 7 stagioni ad Ambrì, un gran lavoratore con attitudine difensiva. Ha allenato in 1° Lega e soprattutto vanta un’esperienza come assistente con la nazionale U20. Una scommessa, anche se a livello caratteriale non sembra quel ‘sergente di ferro’ alla Cereda, caratteristica che con i giovani può fare la differenza.

Flavien Conne o Steve Hirschi; ripetiamo la scelta del coach è onore e onere dell’Ambrì, ma perché non prendere in considerazione uno dei due giocatori da poco ritiratisi e che non hanno mai fatto mistero di voler intraprendere la carriera d’allenatore? Certo non hanno esperienza ma, soprattutto nel caso di Hirschi, di certo la competenza per aiutare i giovani a crescere.

John Fust; ad Ambrì per due stagioni da giocatore. Esperienza da allenatore ne ha molta, sia in Lega B che in Lega A. 2 stagioni a capo della U20. Capacità tecniche e di leadership funzionali alla causa, forse una figura scomoda se ad Ambrì e a Lugano le cose dovessero complicarsi durante la stagione. Non parla italiano.

Pat Curcio; nonostante gli scetticismi ci confermano che anche in casa Lugano il nome sarebbe gradito. Un formatore lo è sempre stato, chi ha seguito gli allenamenti alla Resega ha più volte evidenziato che la sua carica rimbombava sul ghiaccio. Preparato, soprattutto a livello difensivo potrebbe essere un cavallo di ritorno con maggiori responsabilità rispetto alla prima esperienza sotto il cappello di Doug Shedden.

Stefano Sala

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