
Ha fatto molto discutere il volantino diffuso dagli Irriducibili della Lazio (e firmato Diabolik Pluto, ossia i soprannomi dei due leader degli ultras biancocelesti) che impone alle donne di non invadere le prime nove file della Curva Nord, considerate dagli autori del comunicato come una “linea trincerata”.
Chi non le ha mandate a dire agli ultras laziali, rispondendo loro per le rime, sono state le donne delle Gioventù Biancoblu (GBB). "Siamo un gruppo di donne che la curva la frequentano, la vivono, la amano e la rivendicano. Al fianco dei nostri fratelli uomini lottiamo e combattiamo per la squadra, per i colori che ci danno vita", si legge nel comunicato stampa.
"Non ci troverete probabilmente tra le prime file durante gli scontri (anche se…) ma in ogni caso, da qualche parte li vicino, ci saremo anche noi. Certo perché il rispetto ce lo siamo guadagnate vendendo materiale del gruppo, facendo le raccolte fondi all’entrata dello stadio, partecipando alla costruzione e alla buona riuscita delle coreografie, mettendo a posto il locale "che come al solito fa schifo", facendo sostegno legale… insomma di cose ne facciamo (una volta qualcuna di noi ha pure lavato le bandiere…)".
"Non ci troverete probabilmente tra le prime file degli scontri ma ci troverete sicuramente tra le prime dieci file della curva allo stadio. Si!! Ci troverete proprio lì!! E che nessuno ci sposti. Perché quel posto ce lo siamo guadagnate, insieme a tutti i nostri fratelli e sorelle (che siano essi donne, uomini, neri, gialli, bisex, alieni, sirene…).
"Ci troverete lì perché anche noi sappiamo rispettare quel codice non scritto, per questo veniamo rispettate! Perché siamo spensierate e romantiche ma indomabili lottatrici che la partita la guardano con le mani al cielo e cantando a squarciagola! Siamo Ultras pure noi!"
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