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Che il "celestinismo" renda quando occorre
Che il "celestinismo" renda quando occorre
Che il "celestinismo" renda quando occorre
Redazione
8 anni fa
Di certo non è un azzardo come Abascal, Celestini deve ritoccare senza stravolgere, rivoluzionare senza squilibrare, al netto dei lampi di Bottani

È giovane, ma ce l’hanno presentato come se fosse un Ammiraglio di lungo corso, nonostante davanti ad altri nomi, e a mente lucida, sembri ancora una matricola.

Di certo non è un azzardo come Abascal, Celestini deve ritoccare senza stravolgere, rivoluzionare senza squilibrare, al netto dei lampi di Bottani e del talento promesso e fin ora mantenuto di Covilo.

Gratificarsi con una crescita costante, questo è il sogno di Renzetti da realizzare, una stabilità di risultati in un disegno stavolta condiviso tra un Presidente padre e un allenatore che chiede tempo in un incedere, per ora, incerto.

Da raddrizzare c’è l’immagine di Janko, in un rodaggio non ancora smaltito a quasi un anno solare dal suo arrivo, simbolo di un mercato senza clamore, più un capro espiatorio che un vero allarme per un attacco che a galla per il momento riesce a starci.

Lavoro e silenzio ingredienti che adesso servono a una squadra che numeri e possibilità per tornare in Europa li ha, e anche se il gioco non dovesse trovare le grazie di un pubblico sparuto ma esigente, l’importante è che il "celestinismo" renda quando occorre. Del resto salvi il contratto anche così.

Stefano Sala

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