
Salvo! Con merito. Mettendoci cuore, grinta e tanta aggressività. Il San Gallo non ci capisce nulla e finisce al tappeto. 3-0 per i bianconeri che strappano l'agognata salvezza e adesso possono pensare alla finale di Coppa Svizzera, in programma domenica sul campo dello Zurigo, finito dopo 26 anni rovinosamente in Challenge League.
Si diceva con merito: sì, perché i bianconeri questo traguardo l'hanno conquistato in sofferenza, senza mai mollare un attimo, nemmeno quando sulla sua testa sono piovute clamorose stangate (0-6 col Sion, 0-7 contro l'YB!). Guidati, diciamolo suvvia, da un tecnico che non farà mai l'unanimità ma che si è rivelato decisivo. Lugano salvo! Per il calcio ticinese un'importante conferma.
"90 minuti di battaglia per l'onore della maglia!". La carica la suonano i tifosi della curva con uno striscione che non ammette dubbi. E i bianconeri lo interpretano alla lettera, con una partenza a "mille" che annichilisce il San Gallo, venuto in Ticino per fare la sua partita, come aveva promesso alla vigilia Daniele Russo.
Siamo appena al quarto minuto di gioco: Donis serve allo sgusciante Crnigoj un assist assai invitante. Lo sloveno, che trova spazio sulla fascia destra, fa partire un diagonale al veleno che sorprende il portiere ospite Herzog, preferito anche stavolta a Lopar. 1-0 e Cornaredo esplode. Non passano sei minuti ed ecco servito il raddoppio: Angha strattona Donis e l'arbitro Schärer indica il dischetto. Rigore! Bottani con classe e calma segna il 2-0: per l'estroso attaccante cresciuto nel vivaio è l'ottavo goal in campionato.
Inizio tutto pro Lugano, insomma, la squadra sembra essersi scrollata di dosso le paure, comprensibili, della vigilia. Il San Gallo per ora è inesistente. Del resto, è difficile racimolare energie e motivazioni quando non ci sono più obiettivi da raggiungere. Al 30', tuttavia, si fa vedere con un tiro dell'unica punta, l'ex nazionale Bunjaku. Brividi. Ma per fortuna, la palla sorvola di poco l'asta. Ma sono sempre i bianconeri a fare la partita: il trio offensivo è incontenibile, i difensori sangallesi sono frastornati. Il terzo goal è nell'aria e Donis, uno dei migliori in campo, ci va vicino al 33'. Poi sino alla pausa non succede più nulla. Fra il Lugano e la salvezza ci sono ancora 45 minuti. Riusciranno i bianconeri a tenere?
Nella ripresa, la squadra del traballante Joe Zinnbauer prova a cambiare le coordinate della partita ma gli uomini di Zeman tengono bene. E intanto dal Letzigrund arriva una bella notizia: il Vaduz è passato in vantaggio! Vaduz che poi verrà sconfitto dai tigurini per 3-1. È quasi fatta, al cielo sale il grido "Lugano, Lugano!". Soltanto l'imponderabile potrebbe cambiare le sorti del match e del campionato. Stavolta però tutto fila liscio e il Lugano, dopo aver controllato gli avversari, colpisce in contropiede al 75' con Anastosios Donis, l'uomo che ha in pratica deciso questa sfida. Poi sino al termine non succede più nulla e al fischio finale di Schärer (buona la sua direzione di gara) Cornaredo si trasforma nella Bombonera, i tifosi della curva invadono infatti festosi il manto erboso per abbracciare i loro beniamini.
M.A.
IL TABELLINO:
LUGANO-SAN GALLO 3-0 (2-0)
Reti: 4' Crnigoj 1-0; 11' Bottani (rig.) 2-0; 75' Donis 3-0.
Arbitro: Schärer.
Spettatori: 6'150.
LUGANO: Salvi; Veseli, Urbano, Malvino (78' Djuric), Jozinovic; Piccinocchi, Rey, Crnigoj (86' Pusic); Alioski, Donis, Bottani (68' Tosetti).
I RISULTATI:
Basilea-Grasshopper 0-1, Lugano-San Gallo 3-0, Lucerna-Sion 2-2, Thun-Young Boys 0-3, Zurigo-Vaduz 3-1.
LA CLASSIFICA:
1. Basilea 36/83, 2. Young Boys 36/69, 3. Lucerna 36/54, 4. Grasshopper 36/53, 5. Sion 36/50, 6. Thun 36/41, 7. San Gallo 36/38, 8. Vaduz 36/36, 9. Lugano 36/35, 10. Zurigo 36/34.
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