
La Champions League resta a Parigi. Il Paris Saint-Germain ha conquistato il trofeo per il secondo anno consecutivo battendo l'Arsenal 4-3 ai calci di rigore nella finale disputata a Budapest. Dopo l'1-1 maturato nei tempi regolamentari e supplementari, a decidere il match è stato l'errore dal dischetto di Gabriel, che ha calciato alto l'ultimo rigore della serie.
Primo tempo
L'Arsenal era partito meglio e aveva trovato il vantaggio già al 6'. Un rimpallo fortunato ha favorito Kai Havertz, bravo a involarsi verso la porta e a battere Safonov con una conclusione potente sotto la traversa. I Gunners hanno controllato bene il primo tempo, concedendo poco ai francesi e sfiorando anche il raddoppio. Il PSG ha invece faticato a trovare spazi contro l'organizzata difesa londinese.
Secondo tempo
Nella ripresa la squadra di Luis Enrique ha alzato il ritmo e al 62' ha trovato il pareggio. Kvaratskhelia è stato atterrato in area da Mosquera e l'arbitro ha indicato il dischetto. Ousmane Dembélé non ha sbagliato, firmando l'1-1. Nel finale il PSG è andato vicino al sorpasso con lo stesso Kvaratskhelia, fermato dal palo, ma il risultato non è più cambiato.
Supplementari e rigori
Anche i supplementari hanno offerto poche emozioni, con l'Arsenal che ha protestato per un contatto tra Madueke e Nuno Mendes in area senza però ottenere il rigore. Dagli undici metri i parigini si sono dimostrati più freddi. A segno Ramos, Doué, Hakimi e Beraldo. Per l'Arsenal hanno trasformato Gyökeres, Rice e Martinelli, mentre Eze ha sbagliato il proprio tentativo. Decisivo l'ultimo errore di Gabriel, che ha spedito il pallone sopra la traversa consegnando al PSG la seconda Champions League consecutiva.

