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Sport
Challenger: mancano sponsor
Redazione
16 anni fa
Due settimane di tempo per salvare il torneo. Ce lo conferma il presidente del TCL Eugenio Brianti

Oggi, tramite un comunicato stampa, la Publigood ha deciso di rinunciare al mandato che la impegnava nell'organizzazione del Challenger di tennis di Lugano, e questo nonostante il contratto fosse di durata triennale. Quindi, dopo un solo anno, Publigood getta la spugna.I motivi, secondo il comunicato, sono da imputare a problemi di reperibilità di sponsor, scarsa partecipazione del pubblico e la concomitanza di altri eventi che hanno reso la manifestazione luganese poco interessante dal punto di vista economico.Abbiamo interpellato il presidente del Tennis Club Lido, Eugenio Brianti, per sapre quali conseguenze avrà questa decisione.Una doccia fredda. Ci sono già delle novità?"Novità non ce ne sono - ci dice Brianti - La Publigood ha deciso, per una politica sua che rispetto, di uscire dall’organizzazione. Ora sto cercando di trovare una soluzione e vedremo se c’è una soluzione praticabile. Ci sono già colloqui in corso, ma è prematuro". Quindi bisogna attendersi un ridimensionamento della manifestazione?"Abbassamento del budget sicuramente. Se poi ci saranno le risposte che aspettiamo in tempi utili faremo anche la 13edizione. Sennò annulleremo". Certo non è un numero che porta bene… "Spero che porti fortuna, ma potrebbe anche portare sfortuna. Se i numeri ci sono lo facciamo. Se non ci sono niente Challanger. La decisione cadrà nelle prossime due settimane". Se mancano i ricavi, bisogna lavorare sui costi. Avete già analizzato dove si può risparmiare?"O lo si fa per bene o non lo si fa. Dal punto di vista sportivo deve essere ben fatto. Eventualmente si può risparmiare sul contorno: sugli spettacoli". Di quanto avete bisogno per poter assicurare agli appassionati di tennis l'edizione 2011?"Per fare un’edizione ben fatta ci voglio tra gli 800 e 900 mila franchi. Negli ultimi anni era però decisamente superiore". red

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