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Cereda: "Tutti i nostri giocatori hanno dato il massimo"
Cereda: "Tutti i nostri giocatori hanno dato il massimo"
Cereda: "Tutti i nostri giocatori hanno dato il massimo"
Redazione
7 anni fa
Il tecnico biancoblù elogia l'attitudine della sua squadra. Kapanen: "Ci siamo battuti da soli mettendoci nelle condizioni di non vincere"

La settima sconfitta nelle ultime sette uscite non va proprio giù a Luca Fazzini, che sfoga la sua delusione ai microfoni di TeleTicino. "Sembrava di giocare su un ghiaccio da Quarta Lega, afferma l'adiratissimo attaccante del Lugano. "Non ho mai visto una cosa del genere. In queste condizioni è difficile giocare. Prima della partita pioveva sul ghiaccio anche se noi potevamo e dovevamo giocare meglio”, conclude il topscorer bianconero.

Da parte sua, Dmitri Tsygurov si esprime così negli studi di Melide: "Un allenatore deve essere capace di adattare il gioco alle condizioni del ghiaccio. I giocatori biancoblù hanno voluto conquistare la vittoria a tutti i costi, lottando dal primo all’ultimo secondo. La vittoria dei leventinesi è meritata".

Raggiante il presidente biancoblù Filippo Lombardi: "I tre punti sono importantissimi. La gente vuol vedere una squadra che lotta e questa sera tutti i giocatori scesi in pista hanno accontentato i nostri fedelissimi tifosi. Il ghiaccio è sempre uguale per tutti. Noi siamo poveri e facciamo quello che possiamo. Il Lugano ha il formato per andare lontano e noi il dovere di continuare a lottare per preservare la nostra splendida realtà. D’Agostini lo vogliamo anche per la prossima stagione”.

Logicamente soddisfatto, ma come sempre lucido Luca Cereda: "Mi è piaciuta l’attitudine di tutto il gruppo, dopo un’ottima settimana di allenamenti. Cercheremo di concludere bene il weekend domani a Davos. Tutti hanno dato quello che avevano. Siamo felici sia per la linea dei nordamericani sia per le altre tre. Upshall ha giocato nuovamente bene, portando energia, entusiasmo e voglia di giocare. Prima della pausa dedicata alla Nazionale avevamo trovato un buon ritmo di crociera e l’ultima settimana di allenamenti ci ha ricaricati a livello di energia. Rimaniamo con i piedi per terra, coscienti dei nostri punti forti, ma pure di quelli deboli. Se D’Agostini continua così vedremo a fine stagione dove porteranno le rispettive strade”.

Evidentemente delusa Vicky Mantegazza: "Dobbiamo sistemare alcune cose a livello tattico non lasciandoci assolutamente prendere dal panico. Cerchiamo di costruire qualcosa, ma per farlo ci vuole tempo. L’hockey moderno è fatto di dettagli. Con la squadra che abbiamo non possiamo pretendere di arrivare subito al titolo. Il Berna, campione svizzero nelle ultime due stagioni, è messo peggio di noi. Dobbiamo restare uniti, cercando di uscire tutti insieme da questa situazione. Con Kapanen vogliamo provare a costruire il futuro dell’HC Lugano. Il suo hockey è moderno e veloce. Attualmente il nostro gioco non è attrattivo come all’inizio della stagione, ma sono certa che potremo uscire da questa impasse con l’unità d’intenti”.

Soddisfatto anche Michael Fora: "Abbiamo meritato di vincere, portando i nostri valori sul ghiaccio. Siamo stati ripagati dei nostri sforzi".

Da parte sua, capitan Bianchi analizza le critiche di Fazzini riguardo il ghiaccio della Valascia: "Sicuramente non era ottimale, però era così anche per noi. I derby sono sempre molto combattuti. Ci siamo messo tutta la nostra energia. Il quartetto di stranieri riunito da Luca in prima linea ha giocato un’ottima partita, ma anche tutto il resto della squadra ha giocato una partita tutto cuore. Per quanto concerne le due penalità di partita, si potrebbe dire che alla stessa stregua, anche Vauclair avrebbe potuto subirne una per l’intervento alla testa di Zwerger”.

Tesi confermata che anche dall’ex arbitro di National League Andreas Kohler: "Ci potevano stare le penalità di partita in entrambi i casi".

Logicamente raggiante Matt D’Agostini, decisivo con la sua doppietta: "Volevamo dare il nostro meglio. Abbiamo iniziato bene la partita, poi abbiamo subito il ritorno del Lugano. Applicando bene i nostri schemi, abbiamo girato il risultato, reagendo bene anche dopo la penalità di partita ad Upshall ecostringendo gli avversari a due penalità minori. Per quanto riguarda il mio futuro, l’Ambrì è nella mia testa. Vorrei rimanere alla Valascia”.

Estremamente deluso e lucido capitan Chiesa: "Volevamo confermare i progressi mostrati contro il Rapperswil. L’Ambrì ha vinto meritatamente. Noi abbiamo cominciato male nei primi cambi inoltre poi non siamo stati abbastanta scaltri nelle situazioni topiche dell’incontro. Noi difensori dobbiamo velocizzare l’uscita dalla zona e migliorarla. Abbiamo iniziato bene il campionato, ma poi siamo calati e così non si può andare avanti. Tutti i cinque giocatori sul ghiaccio devono fare quello che dice l’allenatore per tutto l’arco della partita ed inoltre dobbiamo bloccare un maggior numero di tiri possibile ed essere più concreti davanti alla gabbia avversaria. Le condizioni del ghiaccio di questa sera non possonoassolutamente essere presa come scusa visto che è uguale per entrambe le squadre".

Da parte sua, Linus Klasen è visibilmente abbacchiato: "La delusione è profonda. Abbiamo gettato alle ortiche i 5 minuti di superiorità numerica, incassando due penalità minori e pure io non mi sono buttato sulla conclusione di D’Agostini. Dobbiamo riuscire a sfruttare meglio le occasioni da gol e subire meno reti. Sono contento per il mio gol, ma non per il powerplay, di cui dovrei essere uno dei responsabili".

La conclusione a Sami Kapanen: "Sono deluso per il risultato e per la prestazione delal mia squadra. Ci siamo battuti da soli mettendoci nelle condizioni di non vincere. I dischi in zona neutra ci hanno creato problemi costringendoci sempre a rincorrere i nostri avversari. Sono preoccupato, perché il Lugano si sta facendo male da solo. Dobbiamo rispettare il gioco e nei prossimi giorni dovremo lavorarci con molta attenzione. Abbiamo toccato il fondo tra alti e bassi. Il ghiaccio era uguale per entrambe le squadre e non ha influito sull'esito della sfida anche perché prima della partita avevamo detto che dovevamo giocare semplice”.

RQ

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