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Cereda: "La consapevolezza dei progressi motiva i giocatori"
Cereda: "La consapevolezza dei progressi motiva i giocatori"
Cereda: "La consapevolezza dei progressi motiva i giocatori"
Redazione
7 anni fa
Il tecnico biancoblù non ammette cali di tensione per la sfida di questa sera. Müller: "Sappiamo che dobbiamo lavorare più degli avversari per imporci"

La larghissima e corroborante vittoria nel derby ha dimostrato - se ancora ce n'era bisogno - che l'Ambrì-Piotta è in grado di sopperire senza alla miriade di infortuni (l'ultimo della lunghissima lista è quello annunciato oggi di Dal Pian) che lo sta falcidiando dall'inizio della stagione. Questa mattina, a due giorni dal trionfo della sfida contro il Lugano, la squadra si è allenata sotto l'occhio vigile di Luca Cereda che esprime così ai micofoni di TeleTicino le sue impressioni sui suoi giocatori.

"Dopo il derby tutti hanno lavorato bene, ma la vera risposta la dovranno dare questa sera sul ghiaccio quando affronteremo una partita difficile, un'autentica battaglia contro una squadra che lavora molto sul ghiaccio come il Rapperswil. Dovremo farci trovare pronti dall'inizio. Il ghiaccio darà la vera risposta".

Con cinque vittorie nelle ultime sette partite, i leventinesi si sono portati a ridosso della fatidica linea che raggruppa le prime otto squadre della classifica. Un positivissimo sviluppo a livello di risultati, che il tecnico biancoblù commenta così: "La vittoria è il miglior team building e quindi questo aiuta. I giocatori capiscono, quando fanno dei progressi a livello di gioco, di costanza, di condizione fisica e mentale e quindi è questo che motiva maggiormente la squadra. Il risultato spesso è una conseguenza del lavoro svolto, ma penso che il giocatore senta quando migliora rispetto a sé stesso, ma anche agli avversari. I giocatori, in questo senso, hanno ora un buon feeling".

Da parte sua, Marco Müller, autore del gol del 6-1 nel trionfale derby di martedì non teme alcun calo di tensione da parte sua e dei suoi compagni di squadra: "Il nostro coach non lo accetterebbe. Ci ha tenuti tutti sotto controllo, si è assicurato che tutti fossero focalizzati al 100% con la giusta attitudine e intensità sulle prossime partite. Sappiamo che dobbiamo lavorare più degli avversari per avere successo, quindi non siamo intenzionati né a sederci né a farci sopraffare dalla pigrizia".

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