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"Celestini? Un allenatore focoso"
"Celestini? Un allenatore focoso"
"Celestini? Un allenatore focoso"
Redazione
8 anni fa
Parla Andrea Maccoppi, centrocampista del Servette, che ha giocato a Losanna sotto la guida del nuovo mister del Lugano

Andrea Maccoppi, ex Locarno e Chiasso ma attualmente centrocampista del Servette, ricorda le sue stagioni trascorse a Losanna con Fabio Celestini, nuovo allenatore del Lugano, che domenica esordirà sulla panchina bianconera contro il Grasshopper al Letzigrund. 

Come vedi questa nuova collaborazione tra il Lugano e Celestini?"Secondo me il mister va a incontrare un gruppo che gli piacerà, a livello umano. Per come conosco i ragazzi, perché sono stato tanti anni in Ticino e conosco l’ambiente, per come viene vissuto il calcio, che è un po’ più simile all’Italia che alla Svizzera, da questo lato il mister sarà molto contento o comunque sentirà un po’ più di ambiente calcistico che magari a Losanna c’era meno, i giornali non scrivevano così tanto e le pressioni erano minori."

Che tipo di allenatore è Fabio Celestini?"È un allenatore che sicuramente guarda molto l’aspetto offensivo e come far giocare la sua squadra, in particolare come poter attaccare gli avversari. Cerca sempre di adattarsi un po’ a chi ha di fronte per fargli male. Magari guarda meno la fase difensiva, anche se comunque la cura. Ha dei marchi di fabbrica suoi che sono ben chiari e che si percepiranno sia negli allenamenti che nelle partite. Come tutti gli allenatori faceva anche lui le sue sfuriate, sia in spogliatoio che in campo. Diciamo che è abbastanza focoso."

A Lugano si sono succeduti molti allenatori negli ultimi anni. A livello caratteriale Celestini potrà entrare nelle grazie del presidente Renzetti?"Bella domanda, perché il mister ha un carattere bello tosto e una personalità non da meno. Sicuramente non lo reputo un carattere “da svizzero”, nel senso che vive il calcio con una passione incredibile, un tratto che appartiene di più alla vicina penisola o alla Spagna, da latino diciamo. In Svizzera non ho mai avuto allenatori che ne avessero altrettanta. Poi starà all’intelligenza di tutte le parti coinvolte, dai dirigenti, allo staff fino a Celestini saper conciliare le cose."

Questo Lugano guidato da Celestini si salverà?"Ma sì, perché no! Io mi sono salvato col mister in Super League il primo anno e quello successivo eravamo a 3 punti dall’Europa League fino a febbraio. Quindi certo, secondo me si può salvare. L’importante è che ci sia sempre un equilibrio. Avendo giocato tanto in Ticino spero sempre che una squadra ticinese giochi in Super League, quindi auguro al Lugano di raggiungere questo obiettivo."

Sere

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