
Le speranze europee del Lugano passano necessariamente da una vittoria casalinga, domani, contro il già retrocesso Grasshoppers (e, beninteso, da quello dello Young Boys sul Lucerna).
Mister Fabio Celestini è ben conscio della delicatezza di questa sfida: "In questi giorni abbiamo capito perché facciamo questo lavoro, avevamo meno pressione perché l’obiettivo salvezza è stato raggiunto e abbiamo la possibilità di fare qualcosa di veramente bello. Sarebbe una partita che vorrei giocare da calciatore - ha dichiarato in conferenza stampa - L’unico rischio che c’è è di non giocare la partita, dovremo fare il nostro lavoro anche perché sugli altri non abbiamo controllo. Siamo a un passo dal dare l’Europa nuovamente al Lugano, un grande traguardo. Spero di chiudere quest’anno con la quarta vittoria in casa e magari senza prendere gol".
Per portare a casa la posta piena "ci vuole esperienza, tranquillità, serenità e determinazione per cercare di non pensare a cosa succede altrove". A livello mentale, è inevitabile, "qualcosa si perderà ma è così anche per le altre squadre, non solo per noi". In ogni caso, un orecchio sarà rivolto a Berna. "Sono sicuro che lo Young Boys farà la sua partita, anche perché a non giocarsela con uno stadio pieno in casa non fai una bella figura".
"Io comunque preferisco giocarla in casa, non farei cambio col Lucerna anche se hanno un punto in più e sono terzi - ha proseguito Celestini - Qualificare il Lugano per l’Europa League sarebbe uno dei miei più grandi risultati. Ricordiamoci una cosa: l’obiettivo lo abbiamo raggiunto ma stiamo facendo così bene che possiamo giocarcene uno ancora più grande, tant’è vero che siamo tante ancora in lotta, quindi vuol dire che abbiamo fatto una grande cosa".
Non è mancata infine una critica a come è strutturato il campionato di Super League: "Mi viene difficile pensare di poter scrivere una storia più bella di così, se ripenso a 8 mesi fa. Mi sento pieno come allenatore, ma non sono ancora sazio. È comunque assurdo che in questo campionato, per come è strutturato, 10 giorni fa eravamo in bilico per lo spareggio e adesso quasi il quarto posto non è degno di festeggiamenti perché non si arriva terzi. L’altra faccia della medaglia è che questa situazione ha fatto sì che avessimo sempre la tensione a mille e i nostri risultati sono arrivati anche grazie a questa determinazione".
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