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Celestini: "Contro il Thun dovremo variare le giocate"
Celestini: "Contro il Thun dovremo variare le giocate"
Celestini: "Contro il Thun dovremo variare le giocate"
Redazione
8 anni fa
Il tecnico del Lugano ripresenterà lo stesso tridente schierato contro il San Gallo inserendo il rientrante Sabbatini a centrocampo

Reduce dal convincente successo a Cornaredo contro il San Gallo, il Lugano affronta domenica, ancora in casa, il sempre più sorprendente Thun, attualmente al secondo posto della classifica con cinque punti in più rispetto ai bianconeri. Fabio Celestini, vittorioso al suo debutto dinanzi al pubblico di Cornaredo dopo la sconfitta di Zurigo contro il Grasshoppers, ha aperto la consueta conferenza del venerdì parlando dei giocatori recuperati.

"Stiamo valutando varie situazioni e posso dire che Macek e Kecses, risolti i rispettivi problemi fisici, domani giocheranno con la U21 e nelle prossime settimane potrebbero rientrare nel giro dei 18 convocati per la partita, mentre Daprelà sarà ancora assente per la nota squalifica".

Il tecnico losannese ha poi messo l'accento sull'ottima organizzazione dei bernesi, in grado di passare facilmente dal 4-4-2 al 4-4-3 e contro i quali i bianconeri dovranno assolutamente di variare costanemente le giocate per saltare la loro attenta cerniera di centrocampo. Il tridente d'attacco composto da Carlinhos Junior, Gerndt e Bottani verrà riproposto anche a Cornaredo, anche se un inserimento di Janko nel corso della partita non è da escludere. A supporto del reparto avanzato, va sottolineata l'importanza del rientro di capitan Sabbatini, sempre in grado di fornire intelligenti suggerimenti oltre che cercare spesso la soluzione personale.

In porta, infine, Da Costa ha riconfermato contro il san Gallo di aver ripreso la massima fiducia nei propri mezzi con alcuni interventi decisivi nei primi venti minuti della contesa.

In definitiva, un Lugano totalmente rigenerato dall'avvento di Celestini, che sembra aver fatto ritrovare il sorriso e la voglia di lavorare all'intera rosa.

 

 

 

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