
Dopo aver diretto il suo primo allenamento, Fabio Celestini si è presentato davanti ai giornalisti in sala stampa. Il nuovo allenatore, che sostituirà l'esonerato Guillermo Abascal, esordirà domenica in campionato contro il Grasshopper.
"Ho grande voglia di tornare ad allenare e Lugano è una società che permette di esprimere le proprie idee. Con Lugano ci sono sempre stati buoni contatti e mi ritrovo con la mentalità del club", ha spiegato in apertura Celestini. Parlando della squadra il mister ha detto di aver trovato "allegria e grande voglia di lavorare" nello spogliatoio. "Voglio un dialogo con i giocatori al di là dei moduli o di come ci disporremo in campo", ha aggiunto.
"Ascolto molto il mio staff e chi mi sta vicino. C'è l'idea che io abbia un carattere forte - elemento che credo sia da considerare un pregio -, ho uno stile ben definito ma ciò non significa che io non ascolti chi mi sta accanto. Le decisioni finali però spettano a me", ha chiarito Celestini rispondendo alle dichiarazioni del suo ex presidente (ai tempi del Losanna) Alain Joseph, intervistato da LeMatin sul suo arrivo a Lugano. Nell'intervista, ricordiamo, Joseph ha affermato: "Deve imparare ad ascoltare quanti gli stanno intorno. Mi auguro che l'esperienza di Losanna lo abbia fatto maturare, in tal senso".
Renzetti: "Se Abascal fosse stato più modesto... "
Immancabile anche una domanda al presidente Angelo Renzetti sull'esonerato Abascal. "Se avesse affrontato il momento di difficoltà con modestia sarei stato al suo fianco. Non mi è proprio andato giù il suo atteggiamento. Non me la sento di essere dipinto come un 'mangia-allenatori': è vero, gli esoneri ci sono stati ma solo davanti a situazioni difficili. Con Abascal invece è stato diverso", ha sottolineato.
La conferenza stampa è stata trasmessa in diretta dalla pagina Facebook del FC Lugano
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