
Pierluigi Tami, 49 anni, da Gordola è l'allenatore svizzero dell'anno. Il ticinese ha ricevuto il prestigioso premio ieri sera alla 14esima edizione della «Notte del calcio svizzero», svoltasi a Berna. Un riconoscimento al suo lavoro che ha portato la sua Under 21 in finale agli Europei danesi di giugno."Mi ha fatto molto piacere ricevere questo premio. Sono orgoglioso ma anche riconoscente coi i miei collaboratori perché i risultati che abbiamo raggiunto sono merito di tutto lo staff e, ovviamente, della squadra. Tengo molto a ringraziare i giocatori. Da parte mia non mi piace parlare dei miei meriti, però posso dire che cerco di dare sempre il meglio di me e sono sempre motivato nel mio lavoro." Non c’è tempo però per godersi la gloria. All’orizzonte c’è l’appuntamento olimpico da preparare, le qualificazioni all’Europeo israeliano del 2013 e soprattutto c’è da ricostruire una squadra."18 elementi dei 23 che erano in Danimerca son cambiati e quindi dobbiamo ricostruire una squadra, un gruppo. Le Olimpiadi è la prossima competizione, nel 2012, però. Prima c'è da conquistare un Europeo in un gruppo ancora più forte con Spagna, Croazia, Georgia ed Estonia. Comincia una nuova avventura e per prepararla non c'è molto tempo. Domani inizieremo a gettare le basi."A Varese i rossocrociati domani sera affronteranno i pari età dell'Italia. Un test difficile."Non partiamo favoriti. Dobbiamo avere rispetto di squadre di questo calibro, di grande tradizione. Inoltre questa Italia nelle ultime 10 partite hanno perso solo una volta contro la Francia. Sono già squadra. Noi invece giocheremo assieme per la prima volta. Sarà un test difficile e impegnativo, ma ben vengano le difficoltà perché mi faranno capire più velocemente i problemi che ci sono e su quali uomini contare per le partite di qualificazione agli Europei"paolo laurenti
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

