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Catalogna: anche il Barcellona dice sì allo sciopero
Catalogna: anche il Barcellona dice sì allo sciopero
Catalogna: anche il Barcellona dice sì allo sciopero
Redazione
9 anni fa
Nella giornata di domani non ci sarà nessun allenamento. "Condanniamo con forza l'uso della violenza"

"Domani 3 ottobre nessuna delle nostre squadre professionistiche, né giovanili, si allenerà alla Ciudad Deportiva". È quanto si legge in un comunicato ufficiale del club catalano, il quale condanna con forza il clima di violenza presente ai seggi per il referendum legato all’indipendenza della Catalogna. Già durante l’ultima giornata di campionato, vinta dai blaugrana per 3 a 0 sul Las Palmas, il Camp Nou era rimasto chiuso ai tifosi, ciò per mettere ancor più in evidenza la situazione surreale venutasi a creare nella città spagnola.

Con questo gesto il Barcellona ha deciso di aderire allo sciopero generale di domani deciso dalle organizzazioni indipendentiste in Catalogna. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport.

Già questa mattina tutti i dipendenti della società blaugrana si erano fermati tra le 12:00 e le 12:15, ciò per “condannare con forza l'uso della violenza per impedire l'esercizio del diritto democratico e la libera espressione dei suoi cittadini durante il referendum celebrato domenica in Catalogna".

"Da parte nostra ci saranno altre azioni per continuare a difendere la libertà della gente" ha dal canto suo affermato il presidente del Barcellona Josep Bartomeu. "Abbiamo chiamato Ernesto Valverde, il capitano Andres Iniesta, Piqué, Mascherano, Messi, Busquets..., tutti hanno detto la loro. Di giocare a porte chiuse alla fine l'ho deciso io" ha in seguito dichiarato Bartomeu. "È stato un modo di far conoscere al mondo cosa stava succedendo in Catalogna. Continueremo ad essere 'mes que un club´: che 154 Paesi vedano una partita e tutti si domandino perché lo stadio era vuoto è una cosa che può provocarla solo il Barça".

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