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Calcio
«Caso Xhaka», la dottoressa che ha rilasciato il certificato: «L’ho vaccinato correttamente»
Red. Online
un'ora fa
Secondo il medico, al capitano rossocrociato occorreva una sola dose, dal momento che aveva contratto il coronavirus a inizio 2021 e disponeva già degli anticorpi - «La prima inoculazione era intesa come richiamo»

Continua a far discutere il cosiddetto «caso Xhaka». A scrivere l’ultimo capitolo della vicenda è stata la dottoressa lucernese che ha rilasciato il certificato di vaccinazione attorno a cui ruota l’intera questione. «Granit Xhaka ci ha contattato all'inizio del 2022 per ottenere un certificato di vaccinazione anti-Covid», ha dichiarato il medico al Blick. Il calciatore avrebbe riferito di aver contratto il coronavirus all'inizio del 2021.«Dato che aveva già gli anticorpi, la prima inoculazione era intesa come richiamo». Dal momento che occorreva una sola dose, la dottoressa ha rilasciato il modulo. «L’ho vaccinato correttamente», ha aggiunto.

«Lo studio è aperto»

Parlando con il giornalista del quotidiano zurighese, la dottoressa ha anche smentito le voci circa la chiusura del suo studio.  «Sono ancora a disposizione dei miei pazienti; lo studio, ovviamente, è aperto», ha spiegato. «Spero che tutto si risolva presto in modo positivo. Gli eventi degli ultimi giorni sono sorprendenti e stressanti allo stesso tempo», ha sottolineato.

La «confessione» di Xhaka

Le spiegazioni della dottoressa giungono il giorno dopo che lo stesso Xhaka ha dichiarato di aver richiesto un certificato senza sottoporsi alla vaccinazione e di assumersi la responsabilità di questa decisione di fronte alle autorità competenti. «Negli ultimi giorni si è parlato molto di una questione legata al mio passato. Desidero esprimermi personalmente a riguardo», ha scritto il capitano della «Nati» in una storia pubblicata sul suo profilo Instagram. Il centrocampista ha spiegato che all'epoca nutriva «forti dubbi» e una profonda diffidenza nei confronti del vaccino. «In questo stato d’animo agitato, ho acquistato un certificato di vaccinazione invece di chiarire i miei dubbi attraverso le vie previste», ha ammesso.

Niente raduno con la Nazionale

Il centrocampista rossocrociato non prenderà parte al prossimo raduno della nazionale svizzera. La decisione è stata presa di comune accordo tra il giocatore e i vertici dell’Associazione svizzera di football (ASF). «Oggi vedo chiaramente che quella strada non era quella giusta. È stato un errore. Mi dispiace», ha aggiunto ancora Xhaka, dicendosi pronto ad assumersi la responsabilità della propria decisione, a fare chiarezza sulla vicenda e a cooperare pienamente con le autorità competenti.