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"Cara Svizzera, te l'avevo detto"
"Cara Svizzera, te l'avevo detto"
"Cara Svizzera, te l'avevo detto"
Redazione
8 anni fa
La profezia di Ludvig Holmberg si è purtroppo avverata e ora la Svezia crede di estromettere anche gli inglesi

La profezia di Ludvig Holmberg, giovane giornalista sportivo svedese del quotidiano "Expressen", si è purtroppo rivelata azzeccata. La Svezia ha eliminato con il minimo degli scarti la Svizzera, al termine di un confronto, però caratterizzato da più di una occasione da rete su entrambi i fronti. Soprattutto per gli scandinavi che, come puntualizzato oggi da Holmberg sulle colonne del Blick, avrebbero anche potuto aggiudicarsi l’incontro con "uno scarto di due o tre reti", riferendosi alle due ottime opportunità gettate al vento nel finale di gara da Berg ed Ekdal.

Una Nazionale rossocrociata che, sempre secondo il colonnista svedese, "ha giocato in maniera sciatta e che ha deluso le aspettative. Onestamente, ci attendavamo una partita molto più difficile. Immagino che voi svizzeri sarete piuttosto delusi dalle controprestazioni di Shakiri e Xhaka. Quest’ultimo, ha vagato in campo come un fantasma. Un po’ come Feliciano Magro, l’ex centrocampista offensivo del Grasshoppers, che giocò alcune stagioni nel campionato svedese facendo anche peggio di lui.”

Passando alla disamina tattica su Shaqiri, Holmberg si chiede "perché il fantasista rossocrociato abbia giocato così accentrato, quando avrebbe potuto mettere in difficoltà, assieme al troppo arretrato Lang, l’inesperto Augustinsson sulla fascia sinistra. Invece, l’ex giocatore dello Stoke City si è intestardito negli spostamenti centrali, facendosi puntualmente anticipare dai centrocampisti centrali di Andersson. "Il magico nanetto" (questo il nomignolo affibbiato dal giornalista svedese al numero 23 rossocrociato) ieri non aveva proprio nulla di magico".

Rimangiandosi quanto affermato nei precedenti interventi sul foglio zurighese, Holmberg, ammette che il tanto vituperato Djourou "ha disputato una partita solida, praticamente esente da errori". "Molto meglio", precisa il redattore di Expressen, "di quanto combinato ai tempi dell’Arsenal".

Addirittura Holmberg, si spinge molto più in là, asserendo che una squadra intenzionata a passare lo scoglio degli ottavi di finale, dovrebbe avere diversi giocatori con l’atteggiamento mostrato ieri da Djourou”.

Passando poi direttamente alla Svezia, Holmberg dichiara che giocare contro la squadra di Andersson "è piuttosto frustrante e difficile, perché è una squadra che gioca con 11 Vichinghi, che danno tutti il 100% di loro stessi. Questo è il sistema di gioco di Andersson: lavoro duro, palle lunghe e ritmi di gioco controllati. Un sistema noioso, ma vincente", precisa il colonnista svedese.

Proiettandosi al quarto di finale di sabato contro l’Inghilterra, Holmberg manda un monito al CT Southgate e ai suoi giocatori: "È giunto il momento anche per loro di conoscere a fondo Granqvist e il resto della nostra squadra, perché in Svezia - a cominciare dall’allenatore e dai suoi giocatori giù giù fino ai tifosi - siamo tutti convinti di poter battere anche i Leoni inglesi con il sogno nel cassetto di poterci aggiudicare la nostra prima Coppa del mondo”, conclude fiero e convinto Holmberg.

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