
I “mondiali” U23 sono ormai entrati nell’atto conclusivo. Oggi sono state assegnate le prime medaglie. Nella finale del 4 di coppia avevamo in gara anche il quartetto rossocrociato di Fabienne Schweizer e compagne. È stata una gara dai due volti. L’Olanda che aveva condotto le danze sino ai 1500 metri, ha poi avuto un inspiegabile crollo che l’ha vista scivolare addirittura al sesto ed ultimo posto. Il titolo è andato alla Gran Bretagna al termine di un avvincente testa testa con la formazione della Germania. Medaglia di bronzo per la Romania. L’armo rossocrociato, piuttosto in ombra nei primi 1500 metri, alternandosi tra il 5° ed il 6° rango, hanno poi avuto una bella reazione che ha permesso di risalire sino al quarto rango, precedendo la Nuova Zelanda e, come detto, l’Olanda.
Il doppio peso leggero di Jan Schäuble e Matthias Fernandez non ha tradito le aspettative della vigilia. Si è imposto assai agevolmente nella seconda semifinale con un crono di 6’25”75 e domani nella finale per il titolo potrebbe regalarci ulteriori soddisfazioni. Terzo al passaggio dei 500 metri alle spalle di Spagna e Australia, l’armo rossocrociato ha poi accentuato la cadenza (37 colpi al minuto), ciò che ha consentito a Schäuble e Fernandez di transitare al comando ai 1000, sempre seguita dalla Spagna e da un sorprendente Belgio. Posizioni immutate sulla linea del traguardo. L’Australia, che forse ha pagato lo sforzo profuso nella prima parte della gara, ha dovuto accontentarsi del quarto rango, quindi fuori dalla finale A.
Nessuna sorpresa nel doppio open. Valentin Huehn e Dominic Condrau, non sono mai entrati nel vivo della contesa; solo nel finale sono riusciti a trovare il giusto ritmo che ha consentito loro di avvicinarsi all’armo dell’Olanda, terzo classificato alle spalle di un’imprendibile Italia e Russia che, domani, si giocheranno un posto sul podio, unitamente a Nuova Zelanda, Germania ed Estonia, classificatisi nell’ordine nell’altra semifinale.
Due le finali B in programma oggi. nella prima avevamo al via il due senza del luganese Filippo Ammirati e lucernese Manuel Baumann. Una gara, tutto sommato, in linea con le aspettative. Partito forse troppo timoroso, il due senza elvetico non ha mai perso il contatto con i migliori. Ha concluso al quarto rango in 6’59”68, alle spalle di Germania, Olanda e USA. Sul comportamento di Ammirati, così si esprime il direttore della Federemo, Christian Stofer: “Filippo ha fatto grandi progressi in questa stagione. Potrà ancora migliorare vogando regolarmente di punta. Ha dimostrato di avere le potenzialità per entrare a far parte del miglior armo elvetico”.
Nella seconda finale, ottimo secondo posto per il 4 di coppia maschile. È stato preceduto di soli 73/100 dalla sorprendente formazione della Moldavia. Tra i battuti annoveriamo equipaggi che sulla carta partivano con ben altre ambizioni come Polonia, Francia, Ungheria e Austria.
A.B.
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