
È calato il sipario sul Sea Forest Waterway, imponente nella sua complessità, ma che si è rivelato una vera e propria trappola per molti atleti per la persistente esposizione ai venti. Ne sa qualche cosa in proposito il pur forte vogatore tedesco Paul Leertamp, finito in acqua nella semifinale quando mancavano 500 metri al traguardo. Finirà buon quarto nella finale minore.
Nella giornata conclusiva, dedicata alle finali è giunta per i colori rossocrociati la tanto sospirata medaglia: di bronzo, grazie allo zurighese Tim Roth. Una medaglia attesa, ma giunta al termine di una gara tremendamente difficile, combattuta sin dalle prime palate che ha visto protagonisti nella prima parte il polacco Piotr Plominski e l’azzurro Gennaro Di Mauro. Ai 1000 ai due si affianca il bielorusso Ivan Brynza.
Nel finale si alza il ritmo e a farne le spese è proprio l’azzurro che non riesce a contrastare il veemente ritorno del belga Tristan Vandenbussche e del nostro Roth che chiudono, nell’ordine, alle spalle del possente bielorusso che, certamente, alla vigilia era considerato un possibile medagliato in virtù del 2° rango ottenuto lo scorso anno agli Youth Olympic Games di Buenos Aires e del 4° posto ai mondiali 2018 di Racice. Soddisfatto lo zurighese: “Mi aspettavo una medaglia. Sono stato in grado di tenere il passo sino ai 1000 per poi tentare l’affondo”.
Il quattro di coppia femminile, guidato dalla romanda Célia Dupré, secondo armo rossocrociato presente in finale, ha dovuto accontentarsi del 5° rango in una finale che ha visto protagoniste Nuova Zelanda e Germania che si sono alternate al comando lungo l’intero percorso. Alla fine l’hanno spuntata le kiwi con poco più di 2” sulle tedesche. Medaglia di bronzo per la Romania.
Tre gli armi rossocrociati impegnati nelle finali B. Alina Berset non ha deluso le aspettative. L’esponente del SC Sursee, partita di gran carriera sin dal via dello starter, ha poi saputo mantenersi al comando per tutta la gara, infliggendo distacchi consistenti a tutte le avversarie. La seconda classificata, la polacca Viktoria Kalinowska, ha dovuto concederle ben 4”. Quarto rango per il due senza di Gianluca Pierallini e Marino Kerler.
Poca gloria per il 4 di coppia maschile con il ceresiano Luis Schulte mai entrato nel vivo della lotta per le prime posizioni. Ha chiuso al sesto rango (12° assoluto), piuttosto staccato dai primi, nell’ordine Gran Bretagna, Romania e Olanda. Il medagliere vede al primo posto la Germania con 7 medaglie: 2 d’oro, 1 d’argento e 4 di bronzo. Seguono Cina e Italia con 4, Romani con 2 e Cechia con una medaglia d’oro.
A.B.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

