Canottaggio: medaglia d’oro al quattro di coppia femminile
Nella quarta giornata dei mondiali U23 di Racice, la Svizzera è sul tetto più alto grazie al quartetto composto da Célia Dupré, Lisa Lötscher, Nina Wettestein e Salome Ulrich
di Americo Bottani
Canottaggio: medaglia d’oro al quattro di coppia femminile

Proprio nella quarta giornata dei mondiali U23 di Racice la Svizzera ottiene una splendida medaglia d’oro grazie al quattro di coppia femminile. Il quartetto composto da Célia Dupré, Lisa Lötscher, Nina Wettestein e Salome Ulrich, già in evidenza nella gara d’esordio, non ha lasciato scampo alle avversarie. Partito di gran carriera il quartetto rossocrociato ha vieppiù accentuato il divario tra le più dirette inseguitrici: Italia dapprima, Germania successivamente. Ai 1500 la situazione era ben delineata con le rossocrociate saldamente al comando, seguite a oltre 3” dalla Germania che proprio nell’ultimo tratto di gara ha superato le azzurre. Un oro che potrebbe essere foriero per altre soddisfazioni per l’atto conclusivo del mondiale.

Degli altri otto armi elvetici impegnati nelle semifinali, ben quattro raggiungono la finale valida per il titolo. Un risultato che va ben oltre le aspettative della vigilia. In evidenza la singolista Aurelia-Maxima Janzen. L’atleta del sodalizio malcantonese non si è lasciata intimorire dalla pur qualificata concorrenza: sicurezza nei suoi mezzi, tranquillità e tecnica sopraffina sono le sue armi migliori. Pur vogando “a basso regime” (27 colpi al minuto contro i 34 sia della britannica Lauren Henry che della francese Audrey Feutrie, seconda, rispettivamente terza classificata, ha saputo portare a termine la prova con un tempo di tutto rispetto: 7’37”68, 3” inferiore a quello fatto registrare dalla tedesca Alexandra Föster, vincitrice dell’altra semifinale. Viste le forze in campo, un posto sul podio è sicuramente alla portata della Janzen. Lo stesso dicasi per il doppio maschile di Tim Roth e Kai Schätzle, vittorioso della propria serie al termine di una lotta serrata con Bielorussia e Italia, classificati nell’ordine e che si ritroveranno nell’atto conclusivo domani, unitamente a Germania, Grecia e Gran Bretagna classificatisi nell’ordine nella seconda semifinale.

Nel contesto dei pesi leggeri, obiettivo raggiunto anche per il doppio maschile di Raphaël Ahumada e Gian Struzina e per il singolista del SC Stansstad, Jan Schäuble, entrambi classificati al secondo rango, i primi alle spalle dei francesi Ludwig e Margot, Schäuble del forte azzurro Niels Torre, vincitore della terza regata di CdM di Sabaudia, sicuro pretendente all’oro mondiale.

Dovranno per contro accontentarsi della finale B l’atleta della Ceresio, Luis Schulte (6° rango in una gara dominata dal bulgaro Emil Neykov, figlio di Rumyana, campionessa olimpica nel 2008 a Pechino), il 4 senza di Maurin Lange, Patrick Brunner, Dominic Condrau e Nils Schneider (4°), il doppio femminile di Serafina Fürholz e Alina Berset (5° e la singolista “leggera”, Eline Rol. La ginevrina ha mancato l’accesso alla finale maggiore per soli 6/100 a favore dell’austriaca Lara Tiefenhaler. In questa specialità, grande favorita per il titolo rimane l’italiana Silvia Crosio che nella semifinale odierna ha fatto segnare un crono di 7’34”64, 3” inferiore di quello fatto segnare dalla greca Evangelia Anastasiadou, prima classificata nella serie della Rol.

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