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Canottaggio, Europei radiosi per i colori rossocrociati
Canottaggio, Europei radiosi per i colori rossocrociati
Canottaggio, Europei radiosi per i colori rossocrociati
Redazione
7 anni fa
Medaglia d’oro sfiorata per la Gmelin e il doppio di Delarze e Röösli

Lucerna – 4 equipaggi nella finale A, due medaglie d’argento e una di bronzo, la quarta sfiorata per 42/100. È il fantastico bilancio per i colori rossocrociati. A questi vanno aggiunte tutta una serie di ottime prestazioni, grazie in particolare ai singolisti Sofia Meakin e Jan Schäuble nel contesto dei pesi leggeri e al quattro senza élite di Augustin Maillefer, sul quale la Federremo pone grandi speranze per rilanciare la vogata di punta, piuttosto dimenticata in questi ultimi anni. Felicissimo il presidente, Stephan Trachsler: “Ora possiamo dire che siamo sulla buona strada. Il lavoro svolto dal tecnico Edouard Blanc sta dando i frutti sperati”.

Jeannie Gmelin ha lottato con tutte le sue forze per cercare di contrastare il passo della favorita irlandese Sanita Puspure, campionessa mondiale in carica, di dieci anni “meno giovane” della zurighese. Ci è andata vicino: solo 86/100 il distacco fra le due atlete al termine dei 2000 metri del percorso.

Medaglia di bronzo per l’altra “veterana” del singolismo femminile, la ceca Mirioslava Topkinova-Knapkova, staccata di 1”67. La rivincita è già fissata con i prossimi mondiali di Linz. 9/100: tale è quanto è mancato al doppio élite di Barnabé Delarze e Roman Röösli per salire sul gradino più alto del podio. Un’inezia. Non è stato sufficiente un ultimo 500 metri compiuto in 1’31”40 per superare la formazione della Polonia che aveva condotto le danze sin dalle prime battute. La delusione era grande sul volto dei due baldi rossocrociati. La più grossa sorpresa – in positivo – è giunta dal doppio “leggero” femminile di Patricia Merz e Frédérique Rol. Grazie ad una gara molto intelligente l’armo rossocrociato è riuscito a conquistare un’insperata medaglie di bronzo, relegando al quinto rango le favoritissime della vigilia, le rumene Cozmiuc e Beleaga, campionesse del mondo 2018 a Plovdiv. Un bel regalo di compleanno per la Merz che proprio oggi compie 26 anni. Sofia Meakin, classe 1998, è pure lei una piacevole realtà nel contesto dei pesi leggeri. L’atleta del CA Vésenaz, ancora terza al passaggio dei 1500 metri, ha avuto solo un leggero cedimento nell’ultima tratto che ha così favorito il ritorno dell’olandese Marieke Keijser. Una medaglia di bronzo sfuggita per soli 42/100 ma che, comunque, rappresenta un bel biglietto da visita in vista dei prossimi appuntamenti che contano. Il titolo in questa specialità è andato all’azzurra Federica Cesarini.

A.B.

Nelle finali B da sottolineare la prova offerta da Jan Schäuble. Il portacolori del SC Stansstad che tutti reputano il novello Michi Schmid, si è imposto nel tempo di 7’05”88 con un margine di oltre 1” sul secondo classificato, il tedesco Max Rögger. Note positive anche per quanto il 4 senza élite maschile, guidato dal losannese Augustin Maillefer, giunto secondo in 6’01”71, a soli 4/100 dall’armo della Serbia. Poca gloria, infine per i due quattro di coppia maschile e femminile.

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