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Canottaggio, Europei da incorniciare per il remo svizzero
Canottaggio, Europei da incorniciare per il remo svizzero
Canottaggio, Europei da incorniciare per il remo svizzero
Redazione
8 anni fa
Jeannine Gmelin e Michael Schmid sul gradino più alto del podio

Glasgow – Due medaglie d’oro, due di bronzo (su cinque equipaggi in finale) è il fantastico bottino conseguito dai canottieri elvetici ai campionati europei che si sono svolti nel fine settimana sul bizzoso bacino di Strathclyde che ha visto la presenza di 198 equipaggi per 500 atleti in rappresentanza di 32 nazioni.

Quest’ultima giornata è iniziata con la fantastica galoppata del lucernese Michael Schmid nel singolo pesi leggeri. Il 30enne lucernese, partito di gran carriera subito dopo il via ha saputo mantenere il comando delle operazioni con grande autorità, respingendo gli attacchi portati dall’azzurro Goretti e dal britannico Mottram, classificatisi nell’ordine. Schmid bissa quindi il successo ottenuto lo scorso anno a Racice.

Jeannine Gmelin non ha tradito le aspettative della vigilia. Partita, come solito, un po’ in sordina, l’atleta zurighese ha poi saputo gradatamente incrementare il suo incedere, a suon di 36/37 colpi al minuto. Una gara splendida dal profilo tecnico-tattico che la colloca definitivamente ai vertici del singolismo internazionale. Nulla hanno potuto le pur quotate avversarie: medaglia d’argento per l’austriaca Magdalena Lobnig e bronzo per l’ucraina Diana Dymchenko.

Un bronzo che vale oro quello ottenuto da Patricia Merz e Frédérique Rol. Ancora quarte al passaggio dei 1500 metri, le due rossocrociate hanno saputo rosicchiare metri su metri alla formazione della Romania che ha dovuto accontentarsi del quarto rango, a soli 32/100 dalle due rossocrociate.

Forse ci si poteva attendere qualche cosina di più da Roman Röösli, visti i risultati ottenuti in semifinali. L’atleta di Sempach ha dovuto accontentarsi di una medaglia di bronzo che, comunque, fa ben sperare in vista dei prossimi mondiali di Plovdiv. L’oro è andato al norvegese Kjetil Borch, erede del grande Olaf Tufte, argento per il non più giovane lituano Mindaguas Griskonis.

Un posto sul podio era alla portata del doppio di Nico Stahlberg e Barnabé Delarz, in virtù dell’ottima prestazione fornita nella terza regata di CdM di Lucerna. Terzo al passaggio dei 500, l’armo elvetico è poi scivolato al quarto, poi al quinto ai 1500 metri. Il titolo è andato come nelle previsioni ai francesi Androdias e Boucheron, argento al rumeni Zietarski e Biskup e bronzo ai britannici Leask e Beaument.

Il medagliere di questi europei scozzesi vede al primo rango la Romania con 7 medaglia (3 d’oro, 2 d’argento e 2 di bronzo, seguono, nell’ordine, Francia con 5 medaglia , di cui due d’oro, Italia con 6 (pure due d’oro) e la Svizzera con due d’oro ed altrettante di bronzo.

Americo Bottani

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