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Canottaggio, altri due equipaggi rossocrociati in finale A
Canottaggio, altri due equipaggi rossocrociati in finale A
Canottaggio, altri due equipaggi rossocrociati in finale A
Redazione
7 anni fa
Ai “mondiali” U23 di Sarasota vanno avanti Morton Schubert e Olivia Nacht

Il meteo ha nuovamente ostacolato il normale svolgimento delle gare. Anche oggi, infatti, ha seguito di un violento temporale che si è abbattuto nella zona del Nathan Benderson Park, la giuria ha dovuto rinviare le regate di 2 ore e mezza rispetto al programma originale. Si è cominciato alle 11.30 (le 17.30 ora svizzera). Il primo armo elvetico a scendere in acqua è stato il singolo di Morton Schubert, impegnato nella 4. serie dei quarti di finale opposto a Francia, USA, Bulgaria, Norvegia e Uganda. Lo zurighese, grazie ad una condotta di gara molto accorta, ha chiuso al terzo rango con un crono di 6’55”54, mancando per soli 21/100 la piazza d’onore andata al bulgaro Stanimir Haladzhov che si è alternato al comando lungo i 2000 metri del percorso con il norvegese Jonas Jul.

Semplicemente stupenda la prova offerta da Olivia Nacht. L’argoviese ha saputo abilmente duellare con l’americana Birgid Kennedy sino al passaggio dei 1500 metri per poi sferrare l’attacco decisivo proprio negli ultimi metri della gara. Primo posto in 7’41”00 che le consente di accedere alla finale A.

Dopo il primo posto ottenuto nelle qualificazioni, ci si aspettava una conferma da parte del quattro di coppia maschile. E invece Pascal Ryser e compagni non hanno saputo tener fede alle aspettative della vigilia, concludendo la prova la seconda semifinale al 6° e ultimo posto con un modesto 5’56”51, ben lontana dall’equipaggio azzurro. E pensare che il quartetto rossocrociato al passaggio dei 500 metri transitava ancora in terza posizione alle spalle di Germania e Italia e poco dopo veniva superata dapprima da una pimpante Romania che andava ad occupare la terza posizione utile per la finale per il titolo e, successivamente, anche da Ungheria e Francia. Un vero peccato. Si spera in un pronto riscatto nella “finalina” in programma nel pomeriggio di domani.

Nulla da fare anche per Lara Eichenberger. La zurighese, già in ritardo al passaggio dei 500 metri, non ha mai saputo entrare nel vivo della gara. Ha terminato al 5° rango, lontano dalla francese Juliette Lequeux, che si è imposta nel tempo di 7’32”88.

A.B.

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