
Con il sempre affascinante appuntamento torinese “D’Inverno sul Po”, giunto alla sua 36ma edizione, organizzato dalla locale Canottieri Cerea, si conclude sabato e domenica prossimi il lungo ciclo delle prove sulla lunga distanza. A Torino vedremo al via alcuni tra i più grandi atleti del remo internazionale.
La manifestazione vanta uno dei percorsi più spettacolari del mondo e permette ad appassionati e curiosi di assistere da vicino tutte le fasi della gara: dalla partenza fino all’arrivo di fronte ai Murazzi, a pochi passi da piazza Vittorio Veneto. Il campo di regata si snoda per 5000 metri a favore di corrente.
Nella giornata di sabato saranno di scena le cosiddette barche corte (singolo, doppio e due senza). Apriranno la manifestazione con un percorso ridotto a 1000 metri (partenza davanti la Canottieri Armida) gli atleti più giovani: gli allievi, seguiti dagli atleti adaptive e alle 11 sarà la volta, con un percorso ridotto a 4000 metri (partenza davanti alla piscina lido), dei cadetti. Alle 12.30 scenderanno in acqua gli atleti delle categorie élite, juniori e master.
Domenica dalle 10 la competizione sarà riservata ai 4 di coppia e agli otto con in palio la Coppa intestata a Gian Antonio Romanini, ex-presidente della FIC e dell’Esperia, per oltre una decade, mancato la scorsa estate.
Il Ticino, come ormai buona abitudine, sarà presente con una folta delegazione. Sono ben 52 gli armi al via, tra cui ben cinque “miste” cantonali: una nel contesto élite maschile, due negli U19 (maschile e femminile, altrettante negli U17 e U15 (ragazze e cadetti). Una novità introdotta dal neo-coordinatore tecnico cantonale, Augusto Zenoni. “Torino – ci conferma il tecnico sopracenerino – rappresenta la prima tappa di un percorso ed in base ai riscontri cronometrici, ma – soprattutto – da quello dato dagli atleti che si trovano a giostrare sotto una sola ‘bandiera’, si valuterà se e come continuare in prospettiva regate su distanza regolamentare”.
AB
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