Campana: “Un circo a ogni giocatore positivo”
Durissimo il direttore generale del Lugano sull’attuale mancanza di un protocollo, dopo i casi di Zurigo e Neuchâtel: “Si è persa la coerenza, siamo in mano a 26 medici cantonali diversi”
di Teleticino/MJ
Campana: “Un circo a ogni giocatore positivo”
Foto CdT/Gabriele Putzu

Un caso nello Zurigo, che ha portato alla quarantena per l’intera squadra e alla decisione di giocare con l’under 21, pur di non far finire il campionato. Poi un caso positivo nello Xamax, che secondo il medico cantonale neocastellano però non sarebbe contagioso, quindi niente isolamento. Questo il caos a cui è stato sottoposto nell’ultima settimana il campionato di Superleague. Il Tg Estate di Teleticino ha interpellato in merito Michele Campana, direttore generale del Lugano, per chiedere innanzitutto se sia sorpreso dai recenti sviluppi: “Non sorprende più nulla ormai, siamo abituati a tutto e di più. Sapevamo che ricominciare il campionato senza regole chiare su come trattare i casi positivi e senza test regolari avrebbe comportato una perturbazione dell’integrità sportiva. Prendiamo atto di queste decisioni anche se ne capiamo sempre meno la logica”.

Partite spostate
Lo spostamento di un giorno nella partita tra Sion e Xamax cambierà anche il vostro calendario: dovevate giocare sabato contro il Sion, questo forse vorrà dire dover spostare alcune date. “Sì, infatti, abbiamo discusso già questa mattina con la Lega ed è altamente probabile a questo punto che la partita contro il Sion verrà spostata a domenica mentre quella con lo Zurigo in casa di martedì verrà spostata a mercoledì. Domani mattina la Lega dovrebbe comunicare in merito”

“Persa completamente la coerenza”
Il Thun che affrontate questa sera è stata l’ultima squadra a scendere in campo contro lo Xamax, affronterete il Sion che domani sfiderà sempre lo Xamax... vi sentite al sicuro? “Lo ripeto, non è una situazione facile per nessuno. È ovvio che queste decisioni, come quella di oggi in cui siamo venuti a sapere che lo Xamax non è in quarantena in quanto il giocatore non era contagioso, ci pongono qualche interrogativo... noi non riusciamo a capire cosa vuol dire che un giocatore non sia contagioso. Se non lo è oggi perché non lo era cinque giorni fa quando si allenava con i compagni? Mi sembra si sia persa completamente la coerenza e si sia in mano a 26 medici cantonali che probabilmente non hanno neanche in chiaro cosa significa il regolare svolgimento di un campionato”.

“Un circo a ogni giocatore positivo”
“Questo non è colpa dei medici cantonali”, continua Campana, “è colpa della Lega, che assieme all’UFSP non è riuscita a stabilire regole ben precise e ad avere una procedura chiara su come gestire i casi di positività. Abbiamo un intero campionato davanti da settembre nelle medesime condizioni, sempre che si riesca a concludere questo. È veramente importante ed essenziale che la Lega riesca a mettere mano alla situazione e a stabilire un protocollo serio, approvato dalle autorità e che non porti più a questo circo a ogni giocatore positivo”

“A chiudere ora ci sarebbero costi aggiuntivi”
L’impressione comunque è che, di riffa o di raffa, questo campionato debba essere concluso a questo punto. “Dev’essere concluso perché l’assemblea generale il 31 maggio a grande maggioranza ha deciso di riprenderlo, contro il nostro parere. Abbiamo accettato questa decisione, abbiamo subito detto che l’integrità sportiva non sarebbe stata garantita e ne abbiamo ora dimostrazione. È ovvio però che interrompere il campionato adesso sarebbe molto più dannoso che interrompere a maggio, perché ora abbiamo sostenuto dei costi supplementari. È giusto che ora si faccia di tutto per finirlo, auguriamoci che questa sia l’ultima perturbazione per il campionato in corso”.

Perché non fare un gesto forte quindi, perché non scendere in campo? “Bisogna essere solidali gli uni con gli altri e corretti con le altre squadre. È chiaro poi che, al di là della scontentezza per l’operato della lega, c’è in ballo una salvezza veramente vitale per la nostra società e su questo dobbiamo rimanere concentrati”.

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