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Campana sgancia la bomba: "Siamo stufi, adesso cambiamo il calcio"
Campana sgancia la bomba: "Siamo stufi, adesso cambiamo il calcio"
Campana sgancia la bomba: "Siamo stufi, adesso cambiamo il calcio"
Redazione
6 anni fa
A "Fuorigioco@home" il dg del Lugano svela il nuovo progetto: "Vogliamo una Super League a 14!"

Nella puntata di mercoledì sera di "Fuorigoco@home" (clicca qui per rivedere la puntata), fra l'incredulità e la rabbia di Nicola Bignotti e il giudizio contrario del presidente dell'Ordine dei medici Franco Denti alla ripresa delle attività calcistiche, è emerso un progetto clamoroso di riforma del calcio svizzero.

A svelarlo in diretta Michele Campana, direttore generale dell'FC Lugano.

"Siamo stufi dell'immobilismo della piazza calcistica svizzera e non siamo gli unici. Ci stiamo organizzando per prendere in mano le cose. Domani comunicheremo il nostro progetto. Puntiamo alla cancellazione di questo campionato, a nessuna retrocessione e a due promozioni per avere la prossima stagione una Super League a 12 e una Challenge League formata da 8 squadre. Dalla stagione successiva la Super, che diventerebbe l'unico vero campionato professionistico, dovrà essere a 14, la ristrutturazione della futura seconda divisione verrà invece affidata all'ASF e ad una specifica task force. Questa crisi deve essere un'opportunità per forzare una riforma del nostro calcio. Stiamo pianificando la riforma con alcune squadre romande. Se ci organizziamo bene ce la faremo. Sion, Xamax, Thun, Grasshoppers, Vaduz. Credo che una maggioranza sia trovabile."

Un progetto di allargamento simile è però stato bocciato dalla maggioranza dei club solo alcuni giorni fa...

"Si trattava di un progetto monco, portato avanti da una persona che non ha trovato appoggio neppure in casa propria. Dobbiamo evitare fallimenti ed evitare che tutto quanto fatto venga buttato via. Possiamo allargare la Super League perchè in Svizzera ci sono 12 o 14 realtà che meritano il calcio d'elite. Dobbiamo evitare che ogni anno ci siano club sottoposti a pressioni finanziarie assurde costretti a lavorare a corto termine e senza lungimiranza. Non dobbiamo utilizzare la scusa dei tempi che sarebbero troppo stretti, la situazione è talmente grave che non possiamo permetterci di stare a discutere di tempistiche. È una situazione che riguarda tutti, fermiamoci anche un mese in più se è necessario. Oggi servono coraggio e visione, ogni ostacolo burocratico o legale può essere superato."

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