
Personaggio chiave del Calcioscommesse, anello di congiunzione tra i vertici dell’organizzazione a Singapore e i giocatori da corrompere con fiumi di denaro, il potente capo della «banda degli zingari» Hristiyan Ilievski si è costituito poco fa all'aereoporto di Orio al Serio (Bergamo) agli agenti della squadra mobile di Cremona.
Giunto con un volo proveniente da Skopje (Macedonia) è in viaggio verso il carcere, domani sarà interrogato davanti al gip Guido Salvini, alla presenza del procuratore capo, Roberto di Martino.
Ilievski, assistito dall’avvocato Luca Curatti, è considerato un personaggio chiave dello scandalo. Il suo nome compare ripetutamente nei racconti di molti dei giocatori implicati nel caso.
Il macedone è stato piú volte intercettato in conversazioni con Almir Gegic, ex giocatore del Chiasso e altro elemento chiave dell'inchiesta.
L’accusa più pesante per ilievski è quella di frode sportiva. L’udienza preliminare è prevista per la tarda primavera, il processo dovrebbe cominciare in autunno.
L’ultimo calciatore a essere stato interrogato è stato, a metà aprile, l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni. I legali del ct della Nazionale Antonio Conte, anche lui tra gli indagati, hanno preannunciato la presentazione di una memoria difensiva.
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