
Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha assolto tre ex calciatori del FC Gossau e del FC Thun accusati di essere implicati in un giro di scommesse illegali legate a una serie di partite truccate, tra cui figurano alcuni incontri di Challenge League del 2009. Un quarto caso è stato rimandato.La corte ha affermato che non si può parlare di truffa, siccome le scommesse sono state effettuate via internet e non hanno danneggiato direttamente alcuna persona fisica.L'atto di accusa del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) rimproverava ai giocatori di aver manipolato l'esito di diversi incontri. Nella loro qualità di attaccanti o portieri, gli accusati avrebbero fatto in modo che la squadra avversaria vincesse le partite.Sempre stando all'accusa, avrebbero beneficiato di vantaggi finanziari. I proventi che avrebbero ricavato dalle partite truccate varierebbero da un minimo di 1'700 a un massimo di 12'000 franchi.Secondo i giudici di Bellinzona, per parlare di truffa è necessario che venga ingannata una persona fisica. Un sistema automatico di scommesse o un portale asiatico online non possono pertanto venire truffati. Per questo motivo le teorie dell'accusa non sono accoglibili.Anche se esistono persone effettivamente ingannate - si pensi ai tifosi e ai club -, i giudici hanno specificato che il problema esula dal tema di questo processo. Il cavillo giuridico che ha permesso l'assoluzione vuole essere corretto dal Consiglio federale. In proposito è già in cantiere la creazione del reato di "truffa sportiva".Due dei calciatori coinvolti nel procedimento, oggi ancora in attività e che hanno sempre negato i fatti, verranno risarciti rispettivamente con 16'500 e 26'000 franchi.Per un quarto imputato, che si occupava - secondo l'accusa - del reclutamento dei calciatori, si è deciso per il rinvio. La corte ha infatti negato il rito abbreviato.Lo scandalo internazionale del calcio-scommesse è scoppiato nel 2009. Il principale imputato, un tedesco di origine croata, è stato condannato da un tribunale di Bochum (D) nel maggio 2011 a cinque anni e mezzo di detenzione con l'accusa di truffa per mestiere.Egli e altri due complici hanno ammesso di aver truccato una cinquantina di partite in sei diversi Paesi. Fra questi figura anche l'incontro di qualificazione agli europei Under 21 Svizzera-Georgia (1:0), del novembre 2009, e, sempre lo stesso mese, il match di Europa League (ex coppa UEFA) Basilea-CSKA Sofia (3:1).In base alle indicazioni raccolte dall'Associazione svizzera di football (ASF), si sospetta che nella Confederazione siano state inoltre manipolate 22 partite di Challenge League (ex Lega nazionale B), in particolare quelle a cui hanno partecipato i club del Thun e del Gossau (tra cui Gossau-Locarno 0-4 del 30 maggio 2009 e Lugano-Gossau 7:0 del 26 settembre 2009).ATS
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