“Non sarà facile, ma la speranza è l’ultima a morire”
Il sindaco di Bellinzona, Mario Branda, sarà presente stasera allo stadio Olimpico per assistere alla partita tra Svizzera e Italia
di Teleticino/Lars
“Non sarà facile, ma la speranza è l’ultima a morire”
© CdT/ Chiara Zocchetti

C’è fermento per la partita di stasera tra Svizzera-Italia. 52mila i tifosi attesi allo stadio Olimpico di Roma, di cui solo 1’500 svizzeri. Tra i fortunati spettatori c’è anche il sindaco di Bellinzona Mario Branda. Per capire che aria tira, i colleghi di Ticinonews lo hanno raggiunto per un commento.

“Siamo arrivati questo pomeriggio e il ricezionista dell’albergo ha capito che eravamo qui per la partita. Ha voluto darci una stanza migliore di quella prenotata perché, ci ha detto, ‘stasera soffrirete’” racconta divertito Branda. “Questo per dire l’approccio che hanno alcuni romani”, ha proseguito. L’atmosfera che si respira in città è comunque relativamente tranquilla, aggiunge. “Ho incontrato diversi ticinesi che si preparavano per la partita di stasera. Adesso ci incammineremo verso lo stadio Olimpico”. Si perché i protocolli per accedere allo stadio prevedono tempi lunghi, tra green pass e carta d’identità. “Ci hanno preannunciato che ci saranno controlli rigorosi, quindi ci presenteremo circa con un’ora e mezzo in anticipo”.

Da vero tifoso, Branda sfoggerà maglietta e sciarpa rossa, con la speranza che porti un po’ di fortuna alla squadra rossocrociata. “Non sarà facile, ma la speranza è l’ultima a morire”, ha sottolineato il sindaco, che per l’esito della partita propende per una sorpresa. “L’Italia è molto sicura di sé stessa, è una squadra forte, sono campioni d’Europa, ma magari ci scappa un bel risultato. Io dico uno a zero per la Svizzera”. In caso di effettiva vittoria, assicura Branda, “non rientreremo certo in albergo, una bevutina ci sta tutta”.

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