Fc Lugano, parla Abel Braga
Il nuovo mister bianconero si è presentato alla stampa: “Vogliamo migliorare la posizione rispetto all’anno scorso, non mi dispiacerebbe terminare la carriera qui”
di MJ
Fc Lugano, parla Abel Braga

Abel Braga si è presentato oggi alla stampa nella conferenza organizzata dal club al Casinò di Lugano dopo l’ufficializzazione di settimana scorsa. L’era Braga è iniziata lunedì con il primo allenamento con la squadra. Sempre lunedì Angelo Renzetti ai microfoni di Radio3i lunedì aveva descritto Braga come un personaggio carismatico, capace di aprire prospettive sul mercato: “Abbiamo il vantaggio di avere un allenatore carismatico e ci sono giocatori brasiliani, specialmente giovani, interessatissimi a fare un’esperienza a Lugano”.

Le parole di Renzetti
In apertura di conferenza stampa, dopo il direttore generale Michele Campana ha parlato Angelo Renzetti: “Conoscete tutti le vicissitudini societarie. Prima di entrare nel merito voglio ringraziare Jacobacci per tutto quello che ha fatto e tutti coloro che ci sono stati attorno con il loro sostegno. Per quanto concerne l’allenatore, non avremmo mai pensato di trovare un allenatore con questo pedigree, forse l’unica cosa veramente interessante che ci hanno lasciato i candidati proprietari. Quindi abbiamo fatto di necessità virtù, abbiamo trattato e devo dire che la cosa che mi ha convinto più di tutti è la volontà di Braga e del suo staff di restare a Lugano e fare un’esperienza luganese. Questo mi ha colpito tantissimo”, ha proseguito Renzetti, “quindi abbiamo cercato una soluzione. Ci siamo riusciti e ora siamo qui”.

Parla Braga
Abel Braga in seguito si è presentato, rispondendo alla domanda su quale sia la sua prima impressione del Lugano e della squadra: “Penso che tra un mese potrò parlare un po’ di italiano. Mi sento a mio agio: già venire qua è qualcosa di straordinario. Quando ero a Milano per la quarantena a un certo punto temeva di dover tornare subito in Brasile. Avevamo parlato con qualcuno e questa persona non c’era, l’abbiamo vista solo una volta in albergo”. “Un giorno però”, ha proseguito, “ci siamo visti con Renzetti e Padalino e abbiamo iniziato a discutere. Lì mi sono detto: siamo in gruppo serio, e per questo mi sento molto bene. Da quel momento si è parlato di calcio e sono sicuro che si possano fare cose molto interessanti”. “Sono molto sorpreso”, ha aggiunto infine, “perché ieri abbiamo fatto una partita interna e i giocatori hanno cominciato ad applicare molto in fretta la mia filosofia di gioco, che ho voluto subito cercare di infondere”.

L’approccio tattico
Braga si è inoltre scusato per non aver risposto in precedenza alle domande dei giornalisti perché non voleva parlare finché le cose non sarebbero state chiarite. Alla domanda su come conciliare la sua tendenza al calcio brasiliano offensivo con una squadra più abituata a un gioco offensivo, Braga ha detto di aver lavorato in tanti ambiti diversi e di preferire “mescolare” un po’ gli approcci a seconda della situazione: “Il Brasile non vince una coppa del mondo da 20 anni. La cosa principale è la mentalità, la testa”. In ogni caso, “di questo sono sicuro, e questo è legato al calcio brasiliano, giocheremo alto presseremo alto contro tutti. Spero di riuscire a trasmettere quest’idea di gioco”.

Il contratto
È vero che ha rinunciato a contratti più onerosi per allenare il Lugano? “Avevo un contratto con l’Internacional fino a febbraio scorso su cifre differenti. Però è un momento terribile per il calcio in Brasile, avevo voglia di una nuova esperienza all’estero e pensavo di allenare negli Emirati. Però ho un amico che ha giocato in Italia e mi ha detto ‘se vai a Lugano, è un paradiso. C’è una qualità di vita altissima’. Vista anche la mia età, non mi dispiacerebbe terminare la mia carriera qui, a Lugano, e in generale in Europa”.

Giocatori brasiliani
Pensate di acquistare giocatori dal Brasile? “Stiamo valutando. Padalino e il presidente conoscono le posizioni in cui siamo scoperti, non è solo perché sono brasiliano che dobbiamo acquistare giocatori brasiliani. Ci sono buoni giocatori anche in Svizzera, in Italia, in Francia... ne discuteremo e valuteremo, i giocatori devono prima di tutto essere nei parametri del budget”. Inoltre, ha scherzato “spero di aver portato fortuna alla Svizzera perché il giorno dopo che sono arrivato ha vinto la partita più importante da molti anni a questa parte”, aggiungendo di sperare che i risultati della Nazionale portino ancora maggiore considerazioni al calcio svizzero. A fine conferenza stampa Marco Padalino, direttore sportivo del Lugano, ha affermato ai microfoni di Teleticino di essere sulle tracce di un giovane brasiliano, mezza punta/esterno d’attacco, di una squadra “molto importante” in Europa.

“Vogliamo fare un’annata migliore della precedente”
“Spero che avremo una buona relazione”, ha continuato Braga, rivolto alla stampa, “il mio valore nella vita è quello di dire sempre la verità. Io sono tranquillo per questo e spero che lo possiate essere anche voi”. Infine ha risposto alla domanda su quali aspettative ci sono per il campionato, specie pensando che è prevista qualche cessione: “Sono consapevole della situazione del club, sarà un campionato difficile ma bisogna provare a renderci le cose più facili. Vogliamo diminuire la nostra differenza rispetto ai più grandi club della Svizzera e questo possiamo farlo con il lavoro e la mentalità. L’aspettativa per la squadra è di fare un’annata migliore della precedente”.

Renzetti su mercato e Demba Ba
Commentando il mercato, Renzetti ha parlato che si cercherà di tagliare sugli ingaggi più onerosi, e si cercherà di acquistare giocatori bravi, “potenzialmente brasiliani”. “Il mister è un forte attrattore per quei ragazzi, se riuscissimo ad acquistare 3 o 4 giocatori giovani di buon livello potremmo dire la nostra, con l’aiuto dell’allenatore. Non abbiamo tanto tempo che il campionato comincia presto, sarà una montagna da scalare ma non andiamo al buio”. Su Demba Ba: “Ci troveremo con lui venerdì, assieme a Novoselskiy che ha fortemente voluto questo trasferimento. Il giocatore è consapevole che la proprietà non può permettersi il contratto che gli ha proposto l’altra società, quindi dobbiamo parlarne”.

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