
Si corre in Germania per l’ottava prova della MotoGP, sul circuito del Sachsenring. Partenza anticipata di un’ora, alle 13, per non entrare in conflitto televvisivo con il Gran Premio di Formula 1 di Silverstone. Qualificazione sotto la pioggia, mentre oggi il tempo alla partenza è asciutto. Trenta i giri da percorrere.In pole position Casey Stoner, accanto a lui Ben Spies e al terzo posto Dani Pedrosa. In seconda fila Cal Crutchlow, Jorge Lorenzo e Stafan Bradl.Si parte e Pedrosa si porta in testa, seguito da Stoner. Seguono le due Yamaha di Spies e Lorenzo. Stoner non ha voglia si aspettare e alla fine del discesone, denominato Mausefalle, entra all’interno e supera il compagno di squadra. Dietro le due Yamaha tengono il passo delle Honda, con un Dovizioso in quinta posizione che non si lascia staccare.26 giri al termine. Le due Honda conducono. Leggermente staccate le due Yamaha e dietro a tampinarle da vicino Dovizioso e Crutchlow, entrambi con la Monster Yamaha. Ben Spies, quarto, sembra in difficoltà e potrebbe essere risucchiato dai due. Detto delle sei posizioni di testa, dietro di loro, a 23 giri dal termine, troviamo al settimo posto Bradl, all’ottavo Hayden e al nono Valentino Rossi decimo Barbera che formano un quartetto isolato. E intanto Big Ben Spies si fa superare sia da Dovizioso, sia da Crutchlow.21 giri alla fine. Davanti le due Honda fanno gara a sè stante. Potrebbero anche fermarsi a bere un caffè che cambierebbe poco. Dietro invece la situazione è meno omogenea. Lorenzo è al terzo posto, in solitaria, ma poi è lotta aperta tra Dovizioso, Crutchlow, Spies, Bradl, Hayden, Barbera e Rossi.Mancano 15 giri. Il duo di testa è in passeggiata scolastica. Spingono e scavano un fossato di 6 secondi tra loro e Lorenzo. Ma attenti a Pedrosa che potrebbe ravvivare la gara. Segue Stoner, lo annusa, si fa vedere. Vuole vincere e può farlo. E infatti due giri dopo Pedrosa entra su Stoner e passa in testa. Cosa farà Stoner? Si lascerà andare? Oramai è un pensionato in attesa di terminare questa stagione. Oppure il suo orgoglio lo porterà a lottare per lo scalino più alto del podio?La risposta arriva subito: il Bomber non è ancora in spiaggia. Incalza Pedrosa. Un bel duello tra superpotenze del motore a due ruote. Di giri ne mancano dieci ma l’australiano non vuole aspettare il momento giusto e tampina lo spagnolo mettendogli pressione. Pedrosa deve resistere. Se si facesse superare potrebbe essere fatale, visto il carattere dell’iberico.Scintille tra le due Honda. Nessuno molla un centimetro. I giri alla fine sono sempre meno. Ora sono sette. Dietro, con Lorenzo saldamente terzo, sono Dovizioso, Crutchlow e Spies a dare spettacolo. Non c’è il podio in palio, ma la grinta e il carattere dei tre assicurano emozioni d’altri tempi.E la grinta costa cara a Crutchlow che fa largo a raccoglier funghi nell’umidità del circuito tedesco. Un vero peccato. Ma è il prezzo da pagare quando non ci si accontenta di fare il compitino ma si vuole correre in MotoGP.Ma torniamo ai due di testa. Ultimi tre giri. Colpi di fioretto in attesa di sfoderare le sciabole. Stoner la sua la sta affilando, ma Pedrosa risponde. Ci sono anche i doppiati a complicare le cose. Ultimo giro. Apnea totale. Due spettacoli in uno. Davanti Pedrosa e Stoner. Dietro sono in sei a giocarsi il sesto posto con colpi a destra e a manca. Ma questo è colore. I giochi seri sono davanti e colpo di scena: Stoner cade all’ultima curva! Pedrosa va a vincere e si issa al secondo posto in classifica generale con sei punti di vantaggio su Stoner. Podio quindi con Pedrosa primo, Lorenzo secondo e Dovizioso terzo il quale al termine della gara ha detto: "Non so nemmeno dove sia il podio in questo circuito". In Moto2 Thomas Lüthi chiude a
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