
Immaginiamo per un attimo di essere ancora nel selvaggio West e ci pare quasi di intravedere lì, sulle torrette più alte di Fort Apache il portiere dell’Ambrì Conz che respinge gli attacchi degli indiani. Come la storia insegna, la resistenza non può essere eterna e prima o poi gli eroi del forte consegnano i propri scalpi al nemico, in questo caso il Losanna. Dall’assolato West, adesso, al freddo del ghiaccio della Vaudoise Arena, per riavvolgere il film della partita tra i leoni losannesi e la squadra di coach Cereda, che nella circostanza ha fatto debuttare in difesa Simone Terraneo.
All11’, alla prima vera accelerazione del confronto, un erroraccio di Regin porta al tiro Fuchs, ma niente da fare. Lo imita, a stretto giro di posta, il compagno Bozon. Si vede anche un po’ di Ambrì, con la conclusione di Grassi. Poi il primo sliding doors del match: la seconda linea biancoblù imbastisce l’azione dell’1-0, con Heim che apparecchia per Bürgler che da pochi passi buca la rete. Passano solo 3 secondi e potrebbe scapparci la beffa del pari, con Bertschy e quindi Bozon che, lasciati compoletamente soli, impegnano Conz.
Nel secondo tempo tantissimo Losanna e pochissimo Ambrì. Baumgartner cicca il puck, sparando alto dopo un errore sanguinoso in uscita di Bürgler. La squadra di John Fust si diverte a sprecare, un esercizio pericoloso, e mette sotto un avversario fin troppo sparagnino, in balia delle onde. Per i biancoblù ci prova due volte McMillan con un tiro a lato e uno incrociato, ma il 2-0 non arriva. Piovono invece le occasioni per i padroni di casa, con Paré che è ipnotizzato da Conz, ancora lui. Il canovaccio non cambia e l’Ambrì fa quasi più fatica in parità numerica, dopo essere rientrata da un box play. Ma, come d’incanto, giunge il raddoppio leventinese, figlio questo di un’isolata iniziativa di Zwerger in 3 contro 2. La gioia non dura molto, però, perché Glauser pesca Genazzi che raddrizza mezza baracca col 2-1. Poi Conz ferma uno scatenato Emmerton. Davvero troppi spazi per i vodesi, dei veri e propri canyon, per restare nella metafora western.
Nell’ultimo terzo di partita Genazzi pareggia dopo un’occasionissima di Sekac e proprio quest’ultimo gira il confronto, imbeccato da Bozon. A metà tempo un problemino mette k.o. Conz, lo rimpiazzerà Ciaccio. Ora l’Ambrì deve attaccare invece che difendere e questa non è una specialità dei leventinesi. Infatti va pù vicino al poker il Losanna con Bozon. I ragazzi di Fust, ormai avanti nel punteggio, tirano un po’ i remi in barca e si danno una calmata- Per l’Ambrì ci provano invece Pestoni, Zwerger e D’Agostini, ma senza fortuna. Neanche una superiorità numerica, due time out chiamati da Cereda e le occasionissime di Bürgler e Heim riscrivono la storia di una partita che vede i leventinesi rocambolescamente sconfitti.
IL TABELLINO:
Losanna-Ambrì 3-2 (0-1, 1-1, 2-0)
Reti: 14’06’’ Bürgler (Heim) 0-1, 36’35’’ Zwerger (Pezzullo) 0-2, 38’36’’ Genazzi (Paré, Glauser) 1-2, 44’06’’ Genazzi (Sekac) 2-2, 49’20’’ Sekac (Bozon) 3-2.
Ambrì: Conz; Isacco Dotti, Fischer; Zaccheo Dotti, Fora; Pezzullo, Fohrler; Regin, Moses; Kneubühler, Heim, Bürgler; Zwerger, Kostner, Pestoni; Bianchi, D’Agostini, Grassi; Terraneo, Trisconi.
Penalità: Losanna 1x2’, Ambrì 3x2’.
Note: Vaudoise Arena, 6’006 spettatori.
Arbitri: Hebesisen, Fluri; Progin, Duarte.
GLI ALTRI RISULTATI:
Davos-Ginevra 1-2, Zurigo-Zugo 2-5.
LA CLASSIFICA:
1. Zugo 42/86, 2. Friborgo 40/85, 3. Rapperswil 43/82, 4. Zurigo 44/79, 5. Bienne 42/75, 6. Davos 43/71, 7. Ginevra 43/67, 8. Lugano 42/63, 9. Losanna 42/63, 10. Berna 42/53, 11. Ambrì 43/49, 12. Langnau 43/32, 13. Ajoie 41/18.
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