
In relazione a un’intervista pubblicata sul numero del 5 novembre del quotidiano “20 minuti” e su tio.ch, il cui contenuto è stato ripreso da alcuni siti on line, la FTC precisa quanto segue:Il tema degli emolumenti versati a giocatori di squadre del calcio regionale torna periodicamente d’attualità senza che nessuno faccia mai il nome di tesserati o di società e fornisca delle prove.La base legale entro la quale ci si muove è costituita dagli articoli 138 e 139 del Regolamento di gioco dell’ASF.Il primo riguarda lo stato dei giocatori e recita al punto 2: “Lo statuto calcistico di “amateur” (dilettante) o di “non amateur” si determina unicamente in funzione del presente regolamento. Ed è indipendente da eventuali obblighi dei club come datori di lavoro e dei giocatori come salariati nel campo fiscale, del diritto del lavoro, delle assicurazioni sociali e dell’assicurazione infortuni.”L’art 139 precisa la distinzione tra “non amateurs” e “amateurs”.1. I giocatori “non amateurs” sono coloro che percepiscono per la loro partecipazione alle competizioni delle prestazioni pecuniarie superiori al rimborso delle loro spese effettive, aumentato di un forfait per spese dell’ammontare di 500 franchi al mese al massimo. Essi sono sottoposti al regolamento dell’ASF sullo statuto dei giocatori dilettanti.2. “La sottoscrizione di un contratto di lavoro per “non amateur”, conformemente al regolamento dell’ASF sul relativo statuto, costituisce in tutti i casi una condizione per la qualifica come “non amateur”. Un originale del contratto, firmata da tutte le parti, deve essere allegata alla domanda di qualifica o di trasferimento.3. Tutti gli altri giocatori sono “amateurs”.4. Il pagamento di prestazioni supplementari e la relativa accettazione da parte di giocatori dilettanti, è vietato e sarà sanzionato dalla Commissione di controllo e di disciplina dell’ASF.5. In caso di forti sospetti d’infrazione allo statuto di “amateur”, le Sezioni e le Associazioni regionali devono denunciare i fatti alla Commissione sopra citata.Fin qui le disposizioni vigenti. La Federazione Ticinese di Calcio ribadisce di attenersi a questi regolamenti e considera regolare il versamento massimo di 499 franchi al mese, aumentato delle spese effettive.La FTC inoltre non è il Ministero Pubblico e non ha facoltà d’indagine coercitiva nei confronti delle società. Nel caso di denunce puntuali attiva la Commissione di controllo e disciplina dell’ASF.Nel caso specifico dell’articolo pubblicato il 5 novembre, la FTC non può esimersi dallo stigmatizzare il comportamento del dirigente che non rispetta i regolamenti con la scusa “che altri farebbero lo stesso” e del giornalista che ha raccolto la denuncia senza accennare almeno a una critica verso l’irregolarità della situazione.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

