
Era nell’aria ed è puntualmente arrivata. Parliamo della medaglia di bronzo che si son messi al collo Andrin Gulich e Roman Röösli. Un risultato che corona una stagione ricca di soddisfazioni. Particolarmente soddisfatto l’atleta in forza al SC Sempach, Roman Rössli. “Dopo il settimo rango nel quattro di coppia ai Giochi di Rio nel 2016, il quinto a Tokyo nel doppio in compagnia di Barnabé Delarze, è giunta questa medaglia, per di più ottenuta nella specialità della punta. Sono altresì felice di aver potuto gareggiare con un giovane collega, “prelevato” dal quattro senza a inizio stagione che ha saputo dare maggiore brillantezza all’equipaggio”.
La gara ha visto la Gran Bretagna prendere il comando delle operazioni al primo rilevamento cronometrico con un vantaggio di 67 centesimi sulla Romania. Leggermente più staccate Svizzera e Croazia. Posizioni immutate ai 1000. Ai 1500 la Gran Bretagna passa decisamente al comando, seguita da Romania, Svizzera e Croazia. Nell’ultimo tratto la svolta decisiva, grazie al cambio di passo messo in atto dai fortissimi fratelli croati Valent e Martin Sinkovic, in passato già dominatori nella coppia, che vanno a vincere con un crono do 6’23”66, andando così a bissare il successo ottenuto tre anni or sono ai Giochi di Tokyo. Medaglia d’argento per la Gran Bretagna che ha certamente pagato a caro prezzo lo sforzo profuso nella prima parte del percorso proprio con l’intento di parare il possibile ritorno della Croazia. Cosa che, puntualmente, si è verificato. Di spessore la prova offerta dalla formazione rossocrociata che può solo rammaricarsi per aver perso a medaglia d’argento per soli 65 centesimi. È la legge dello sport!. Solo quarta la Romania che, nelle semifinali aveva stabilito il miglior tempo. Chiudono la classifica Spagna e Irlanda.
In campo femminile l’Oro, come nelle previsioni, è andato all’Olanda. Medaglia d’argento per la Romania, “bronzo” all’Australia.
L’Irlanda si riconferma nel doppio “leggero”
Sul
bacino parigino di Vaires-sur-Marne, si è concluso il ciclo olimpico
riguardante il doppio pesi leggeri, iniziato nel 1996 ad Atlanta con la
splendida medaglia d’oro dei fratelli Gier. Jan Schäuble e Raphaël Ahumada
erano convinti di poter rinverdire i fasti di quel tempo. Nulla di tutto
questo. I sogni di gloria per l’armo
rossocrociato sono praticamente sfumati già al primo rilevamento cronometrico.
Una partenza, certamente da dimenticare, poco usuale per i vice campioni del
mondo in carica. Il titolo, com’era nelle previsioni, non è sfuggito agli
irlandesi Fintan McCarthy e Paul O’Donovan che in tal modo bissano il successo
ottenuto tre anni or sono a Tokyo. L’argento è andato agli italiani Stefano
Oppo e Gabriel Soares. Medaglia di bronzo per la Grecia, ancora al comando al
passaggio dei 1000 metri. Nella
categoria femminile, al primo posto troviamo la Gran Bretagna, seguita da
Romania e Grecia.
Domani
ultimo giorno di gara. In palio i titoli nel singolo e otto, femminile e
maschile. Per la Svizzera da seguire la finale
(9,54) con in gara Aurelia Maxima Janzen alla caccia del diploma
olimpico.

