
Da una settimana alla corte di Guillermo Abascal, il 24enne centrocampista Petar Brlek, ha debuttato sabato sera nella sfortunata partita interna contro il Grasshoppers. Nove soli minuti concessigli dal tecnico bianconero per rilevare in mezzo al centrocampo l’ex chiassese Abedini e di conseguenza impossibile da giudicare.
Chi, invece, conosce bene l’ex nazionale Under 21 croato, è sicuramente Mattia Sacchi, capo redattore di Ticinonews e tifoso genoano da sempre.Nel massimo campionato polacco dell’Ekstraklasa, l’anno scorso Brlek ha fatto molto bene, realizzando otto reti e mettendo a referto anche parecchi assist con la maglia del Wisla Cracovia. Ceduto in prestito dal Genoa, con il quale aveva disputato unicamente cinque incontri, convincendo unicamente nella partita contro la Fiorentina, quando aveva giostrato in mediana, Petar si è riscattato in un torneo decisamente meno impegnativo a livello tecnico-tattico rispetto a quello italiano.
Per quale motivo Brlek non è riuscito ad imporsi nella sua esperienza in maglia rossoblù?A difesa del giocatore, va sottolineato il fatto che quando giunse nella Città della Lanterna dallo Slaven Belupo portato dal suo agente ed ex laterale del Milan e del Genoa Luca Antonini, la compagine genoana non era messa per nulla bene e l’allora tecnico Juric non era riuscito a favorirne l’inserimento negli schemi della squadra schierandolo in un posizione difensiva a lui non ideale in quel contesto. Poi, con l’avvento di Ballardini, la situazione è ulteriormente peggiorata per Brlek, apparso piuttosto leggerino ed avulso dal gioco della squadra, oltre che impreciso negli appoggi. Quasi inevitabile, l'accantonamento da parte del tecnico italiano a margine di una rosa corta e non propriamente competitiva. Tenuto conto della delicata situazione di classifica, Ballardini doveva badare innanzitutto alla graduatoria, per cui ha optato per l’impiego di giocatori di maggiore esperienza quali Luca Rigoni, ignorato da Juric.
Che tipo di giocatore è Brlek?In Croazia e in Polonia, era conosciuto come un elemento dai piedi buoni (è ambidestro), in grado di giostrare sia in mediana che da trequartista. Personalmente, ritengo che nell’ambito della sua carriera, per un giocatore che interessava anche all’Inter, Lugano costituisca un passo a ritroso. Indubbiamente, se conferma quanto mostrato in Polonia, a livello di Super League può davvero aiutare tangibilmente il Lugano. Se inquadrato bene, può sicuramente mettere ordine al centrocampo di Abascal. Probabilmente, un appoggio clamorosamente errato come quello di Janko a Masciangelo che ha generato il corner del 2-2 contro le Cavallette, con Brlek in quella posizione specifica del campo, non si sarebbe verificato.
A quale giocatore bianconero assomiglia maggiormente Brlek?A Bottani, ma con caratteristiche difensive superiori. Come Mattia, Petar è dinamico, mobile e scattante. Secondo me, Brlek potrebbe essere l’uomo ideale per innescare Janko. Giunto a questo punto della sua carriera, il centrocampista croato deve finalmente dimostrare di valere una dimensione superiore a quella della Super League per poter ambire seriamente a palcoscenici superiori.
RQ
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