
«Ho tantissimi ricordi positivi dei Mondiali, perché abbiamo fatto la storia. Ci eravamo posti l’obiettivo di disputare il miglior Campionato del Mondo di sempre per la Svizzera e ci siamo riusciti. Sono naturalmente molto orgoglioso». È un Ruben Vargas raggiante quello che si è presentato questa sera ai microfoni di Ticinonews a margine dell’evento di Brissago a lui dedicato. L’incontro con i tifosi è stato organizzato nel Locarnese in quanto la famiglia materna del nazionale rossocrociato è originaria del Gambarogno e l’attaccante ha diversi ricordi legarti al nostro cantone. «Da bambino ci venivo molto spesso, in pratica ero a Brissago ogni estate. Ho davvero tantissimi ricordi della mia infanzia qui». Per questo motivo, «quando posso torno, anche se naturalmente adesso è molto difficile e riesco a venirci solo raramente». La nonna di Vargas ha vissuto a Brissago «e io venivo a trovarla ogni estate. Anche i miei cugini e le mie cugine sono qui e abbiamo passato dei momenti bellissimi. Rivederli qui adesso e sentire il loro sostegno mi dà davvero molta gioia».
Un consiglio ai giovani atleti
Da ragazzo Vargas ha calcato i campi da calcio di Brissago. Un consiglio che si sente di dare ai giovani atleti «è che tutto è possibile per chiunque. Bisogna sempre credere nei propri sogni, dare il massimo e divertirsi. Questa è la cosa più importante. E non arrendersi mai. Penso che così, chiunque possa farcela». Quello di stasera è stato uno dei primi appuntamenti pubblici qui in Ticino per Vargas. Ma in futuro lo vedremo più spesso alle nostre latitudini? «Lo spero, naturalmente. Auspico di poter venire più spesso in Ticino, quando avrò tempo libero o semplicemente quando avremo qualcosa da festeggiare. Ma, in generale, penso sia sempre bello tornare qui, vedere la famiglia, gli amici, incontrare i bambini e fare loro un regalo», ha concluso l'attaccante.

