
L'attaccante americano Brian Flynn ha svolto il suo primo allenamento da giocatore dell'Ambrì ieri mattina a Biasca. Le sue prime impressioni sono più che positive: "Volevo giocare in Svizzera, non ho mai avuto dubbi. Mi piace tantissimo l’idea di essere arrivato nella parte italiana - ha dichiarato Flynn a TeleTicino -. So che attualmente c’è uno straniero infortunato e non so quando tornerà, ma qui c’è da giocare la Champions e la Spengler. Insomma, la situazione non è ottimale."
Fuori, almeno fino a metà novembre, Jiri Novontny, dentro, almeno fino a natale, Bryan Flynn. Lo statunitense arriva dallo Zugo e ai tifosi biancoblù evoca già pensieri positivi. È stato infatti un suo gol, con la maglia dello Zugo, ad eliminare l’anno scorso il Lugano dai quarti di finale. Proprio come nella Svizzera tedesca, anche in Leventina il 31enne troverà un ambiente competitivo. Cinque stranieri per quattro posti. Qualcuno dovrà accomodarsi in tribuna.
"Giocherà il migliore, sia noi che gli allenatori siamo pagati per vincere le partite - ha sottolineato l’attaccante americano -. Cereda metterà sul ghiaccio gli stranieri che gli daranno più garanzie di vittoria. Se non giocherò bene, vorrà dire che non mi meritererò il posto. Il mio obiettivo resta comunque diventare titolare e non mollare più quel ruolo."
Toccherà quindi a lui convincere Cereda, un coach che gli ha subito fatto una grande impressione. "Sembra un ottimo allenatore, uno che ci mette intensità e si vede che sa motivare i giocatori. L’anno scorso il nostro allenatore ci diceva sempre che l’Ambrì è la squadra che lavora più duro del campionato" ha spiegato Flynn.
Qualcosa su Cereda gliel’avrà di certo anticipato Matt D’Agostini, i due assieme nel 2013 hanno vestito la maglia di Buffalo in NHL. "Conoscevo già D’agostini. È importante avere una persona che possa darti una mano, aiutarti negli spostamenti e vivere vicini. Le nostre mogli andavo molto d’accordo già ai tempi di Buffalo e lui è un tipo davvero simpatico" ha concluso il nuovo attaccante biancoblù.
Maggiori dettagli nell'edizione di ieri del TG di TeleTicino
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