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Sport
Bressan: la fine di un incubo
Redazione
15 anni fa
Calcio scommesse: appena ritrovata la libertà Mauro Bressan racconta la sua storia dopo giorni a dir poco difficili

È finito sui giornali, con titoli a caratteri cubitali e ha visto la propria immagine sporcarsi, forse in maniera indelebile.Per Mauro Bressan, ex giocatore di Milan e Fiorentina, ma anche di Lugano e Chiasso, sono stati giorni terribili.Descritto come un ladro e un truffatore, invischiato in quel calcio scommesse che in Italia sta facendo tanto discutere, Mauro ha tanta voglia di raccontare la verità. Dopo giorni di illazioni fastidiose e gratuite.Da un paio di giorni il Gip di Cremona ha disposto la sua liberazione.Il primo importante passo verso la normalità, verso la ripulitura di un'immagine che adesso Bressan vuole riportare ai livelli di prima."Sono stati giorni bruttissimi, un vero e proprio incubo. Ora per fortuna è tutto chiarito".Qual è la tua posizione adesso?"I giudici hanno capito che non ho fatto assolutamente nulla. A dire la verità, già prima dell'interrogatorio avevano capito che io non c'entravo niente e me l'avevano già comunicato. Volevano però capire come mai conoscessi Gegic e Bellavista e che rapporto avevo con loro".Tu cosa hai detto?"Ho semplicemente spiegato che con Gegic avevo giocato due anni a Chiasso e con Bellavista a Bari. I due si sono poi conosciuti a una cena in cui ero presente anch'io. Bellavista gestisce una ricevitoria a Bari, a Gegic piace ogni tanto giocare e si sono messi a parlare di scommesse. Da quel momento io non so quale sia il loro rapporto, anche se onestamente non penso che possano essere implicati in questo tipo di storie".Ma tu scommetti sulle partite?"Quando giocavo no, perché sapevo che non era permesso. Ora, con alcuni amici lo facciamo abbastanza regolarmente. E Bellavista è quello che raccoglie le nostre giocate. Ma sono cose che facciamo in amicizia e per le quali ci prendiamo anche un po' in giro. Ma non ho mai nemmeno lontanamente pensato di combinare le partite: oltretutto ritengo che sia difficilissimo per non dire impossibile. A volte i risultati delle partite sono quasi "logici", soprattutto nel finale di stagione. Chi ha giocato o conosce il calcio sa che queste cose accadono da una vita ma non hanno nulla a che vedere con le scommesse".Adesso che ne sei fuori cosa pensi?"Dico che è giusto che le procure verifichino se davvero esistono cose del genere, ma io comunque ho subito un grave danno a livello di immagine. Chi mi conosce sa chi sono e come sono e ha capito che non c'entravo nulla. Gli altri però, quelli che non conoscono tanto il calcio, assoceranno sempre il mio nome a questo scandalo. E questo per me è un grande danno. Ho appena conseguito il diploma di direttore sportivo e sto pure studiando per diventare allenatore. La mia vita è il calcio e ho voglia di restare in questo mondo. Spero che questa storia non danneggi la mia carriera"[email protected]

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