
Brescia-Montpellier, ottavi di finale della Uefa Women’s Champions League: per le Leonesse (squadra dove milita anche la ticinese Francesca Zanzi, vedi articoli suggeriti) si tratta di un traguardo importante che come di consueto meriterebbe un palcoscenico appropriato, ovvero lo stadio Rigamonti. Come accade ormai da quattro anni. Ma per le ragazze ecco arrivare la doccia fredda: come riferito dalla stampa locale negli scorsi giorni, infatti, il presidente del Brescia maschile Massimo Cellino ha posto il veto perché le donne rovinerebbero il campo appena rizollato.
Zanzi e compagne, che in campionato giocano sul terreno di un centro sportivo privato da 500 posti, dovranno quindi ‘emigrare’ a Lumezzane, allo stadio Tullio Saleri, con il presidente della squadra locale che ha già dato il proprio benestare.
"Cosa crede Cellino, che avremmo distrutto il campo? Dal punto di vista simbolico è una cosa davvero brutta, ma non possiamo fare altro che accettare e restare concentrate sul nostro obiettivo. Giocheremo a Lumezzane senza il nostro pubblico, ma col doppio della rabbia in corpo", ha commentato stizzita a Repubblica.it il portiere Chiara Marchitelli.
In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del club il presidente del Brescia Calcio Femminile Giuseppe Cesari ha cercato di gettare acqua sul fuoco: "È vero che lo stadio è di proprietà del Comune di Brescia ma di fatto il Comune di Brescia ha a sua volta ha dato in concessione al Brescia Calcio Spa maschile la gestione dello stesso. Brescia Calcio Spa che quindi sostiene tutti i costi relativi sia al mantenimento che alla gestione dell’impianto, e posso garantire che i costi non sono indifferenti".
"Per l’incontro contro l’Ajax ho raggiunto un accordo con il Pres. Cellino che prevedeva la concessione dell’utilizzo dell’impianto, ma se avessimo passato il turno avremmo cercato un altro impianto dove disputare le prossime gare. E’ vero che lo stadio Rigamonti di fatto rappresenta la storia del calcio Bresciano e per me e le mie giocatrici è stato un motivo di orgoglio poter disputare le gare della Champions in questo stadio ma è giusto anche rispettare gli accordi e le scelte del Brescia Calcio Spa".
"Ma senza sindacare sulle scelte che aprirebbero ad un dibattito senza fine e senza sbocco, vista la situazione e i tempi strettissimi per poter comunicare la relativa variazione al comitato UEFA, il Presidente del Comitato Lombardia sig. Beretti si è subito attivato per aiutarci a trovare un altro impianto dove poter disputare la gara degli ottavi che rispettasse tutti i severissimi standard richiesti dalla UEFA".
"Un’ultima precisazione per quei tifosi che pensano che il Brescia Calcio Femminile pretenda di utilizzare gratuitamente lo Stadio M. Rigamonti gestito da altra società. La nostra Società si è sempre fatta carico di tutte le spese relative alle gare disputate presso lo stadio M. Rigamonti".
Il Brescia Calcio femminile, in ogni caso, ha invitato Massimo Cellino ad assistere alla partita.
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