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"Brava, ma non abbastanza"
Redazione
13 anni fa
Le riflessioni olimpiche di Deborah Scanzio: "Nella storia restano le medaglie e io, per ora e forse per sempre, non ci sarò"

È tornata da Sochi senza una medaglia, ma con la consapevolezza di aver dato il meglio di sè e di aver vissuto dei momenti straordinari. La sciatrice di Faido Deborah Scanzio, specialista del freestyle, propone oggi sul suo sito alcune considerazioni sulla sua terza esperienza olimpica. Considerazioni cariche di significato, che vi riproponiamo qui di seguito. 

"Sono tornata da più di una settimana dalla mia terza esperienza Olimpica e ho pensato fosse il momento giusto per fare una riflessione su quanto vissuto a Sochi. In realtà avrei voluto farlo prima, ma non ce l'ho fatta."

"Sono sicura che in futuro, mi guarderò alle spalle e sarò felice e fiera di quanto fatto. Peccato però, che nel presente non si riesce sempre ad apprezzare ciò che abbiamo. Partecipare a tre Olimpiadi di fila non è da tutti, riuscire a completare tutte le run Olimpiche in uno sport come il freestyle moguls è un altro motivo d'orgoglio (in totale 8 discese "top to bottom" da Torino a Sochi). Terminare 9°, 10° e 11° vuol dire essere costanti e nelle top mondiali per diversi anni. È anche vero che c'é chi va a tre Olimpiadi e conquista 3 medaglie...oppure una...o semplicemente raggiunge risultati migliori dei miei. Questo per dire, ho fatto delle belle cose, ma purtroppo non stratosferiche. Nella storia olimpica restano le medaglie, e io per ora e forse per sempre, non ci sarò."

"Obiettivamente, sapevo che a Sochi non ero tra le favorite al podio. Lo inseguo da anni, da quel lontano gennaio 2008 in cui ci sono salita l'ultima volta in CdM, ma per ora resta un sogno. È proprio vero che a volte i risultati arrivano inaspettatamente, quando poi fai di tutto per ottenere di nuovo un podio, non ce la fai più..."

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