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Botte ed emozioni, ma il Lugano esce sconfitto
Redazione
12 anni fa
Lo scontro per il quarto posto va allo Zugo. Tanto nervosismo sul ghiaccio

Alla Bossard Arena di Zugo questa sera c'erano in palio punti utili per finire nella top 4 del campionato. Ad aggiudicarseli è lo Zugo, al termine di una partita interminabile, bloccata innumerevoli volte per risse.

Il Lugano ha iniziato la contesa con il piede decisamente sull'acceleratore. Dopo la prima occasione di Fazzini, gli ospiti sono infatti andati due volte in gol. Il primo, di Pettersson, è stato convalidato solamente dopo una consultazione arbitrale, visto che il diagonale del bianconero non era stato subito assegnato come marcatura, dato che gli arbitri (poi protagonisti di una serata discutibile) avevano fatto cenno di proseguire. Il raddoppio è arrivato grazie a Brunner, dopo un rigore fallito da Bertaggia.

Lo Zugo ha però reagito subito, dimezzando lo scarto con Bouchard solo 14 secondi dopo la rete luganese. Per i bianconeri a questo punto la strada ha iniziato a farsi in salita perché alla pausa si è andati con il risultato ribaltato. Il 2-2 è opera di Earl, che facendo quasi tutto da solo punisce gli ospiti. Da una conclusione mancata in malo modo dal Lugano, arriva poi la rete del sorpasso dei padroni di casa, con Suri protagonista di un rapido ribaltamento di fronte in seguito al quale Marcini mette a segno il 3-2.

Il Lugano si dimostra un po’ confuso, concedendo troppi spazi allo Zugo, che colpisce ancora, in superiorità numerica. Fischer decide così di inserire Merzlikins al posto di Manzato, ma è tutta la difesa ticinese a lasciar desiderare stasera.Dopo il 4-2 di Buergler, Vauclair riaccende la speranza riportando subito sotto i bianconeri, grazie a una segnatura propiziata da una conclusione di Maurer. Lo Zugo spegne le velleità bianconere segnando il quinto e sesto punto di nuovo con Earl e con Suri. A ridosso della pausa i ticinesi sfruttano però una doppia superiorità numerica e accorciano le distanze. Nel tabellino, grazie a un tiro al volo in diagonale, trova così spazio la doppietta di Damien Brunner.

L'ex della serata sarà poi tra i protagonisti, stavolta meno onorevoli, delle numerose bagarre che già avevano caratterizzato i primi due tempi di gioco di una partita decisamente nervosa, il cui punteggio finale va a fissarsi sul 7-4 a causa della nuova marcatura di Buergler, giunta a 5 minuti dalla sirena finale.

IL TABELLINO:

ZUGO-LUGANO 7-4 (3-2, 3-2, 1-0)

Reti: 6' Pettersson (Walker) 0-1, 10' Brunner (Sannitz, S.Ulmer) 0-2, 10' Bouchard (Earl) 1-2, 16' Earl (Grossmann, Bouchard) 2-2, 19' Martschini (Suri, Sondell) 3-2, 23' Buergler (Sondell, Bouchard) 4-2, 24' J.Vauclair (Bertaggia, Walker) 4-3, 27' Earl (B.Christen, Buergler) 5-3, 32' Suri (Alatalo, Martschini) 6-3, 40' Brunner (Steinmann) 6-4, 55' Buergler 7-4.

LUGANO: Manzato; Vauclair, Ulmer; Kienzle, Andersson; Sartori, Chiesa; Klasen, Steinmann, Pettersson; Fazzini, Walsky, Brunner; Bertaggia, Walker, Maurer; Reuille, Sannitz, Kostner.

Penalità: Zugo 16x2', 1x10' - Lugano 15x2', 2x10'.

Note: Bossard Arena, 6687 spettatori.

Arbitri: Mollard, Stricker, Borga, Buergi

GLI ALTRI RISULTATI:

Berna-Kloten 1-5, Bienne-Davos 4-1, Losanna-Friborgo 1-2, Ambrì-Servette 0-4, Zurigo-Rapperswil 4-2

LA CLASSIFICA:

1. BERNA 43/87, 1. ZURIGO 43/85, 3. ZUGO 43/80, 4. DAVOS 43/80, 5. LUGANO 43/76, 6. Losanna 43/67, 7. Ginevra 42/65, 8. Bienne 43/54, 9. Friborgo 43/51, 10. Ambrì 43/48 11. Kloten 43/47, 12. Rapperswil 42/31.

Berna, Zurigo, Davos, Zugo e Lugano qualificati matematicamente ai playoff.

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