
Da Costa: 5, incolpevole su entrambe le reti del Plzen, si dimostra solido quando la situazione si è fatta più delicata. Autore di un paio di buone parate.
Mihajlovic: 5.5, la fasciatura in testa che si è tenuto per quasi tutta la partita dopo un colpo rimediato nei primi minuti di gioco gli conferisce un'aria ancora più battagliera. Spazza quando deve, corre come non mai, una forza della natura.
Rouiller: 5.5, grandissima partita di sacrificio e accortezza. Lascia un polmone sull'erba della Luzern Arena, vince contrasti preziosi e si permette pure di fare capolino in zona offensiva
Golemic: 5 favolosa intuizione per Bottani sul primo gol, gli serve un ottimo pallone. Peccato che gli sia sfuggito Krmencik sul primo gol del Plzen.
Daprelà: 4.5, il suo lavoro passa inosservato, ma si fa sempre trovare pronto e tiene alla larga i pericoli cechi.
Piccinocchi: 5.5, tanto cuore, buone giocate, è sempre lucido e al 92esimo ci prova per il 4 a 2. Sul secondo gol del Plzen non si intende con Mihajlovic, ma solo chi lavora tanto commette anche qualche errore.
Ledesma: 5, lo vedi a tratti, ma è preciso e non butta via un pallone. Non è mister velocità ma ha stabilizzato il centrocampo con sapienza.
Mariani: 4.5, anche se non segna il suo contributo alla squadra è importante, si muove bene e nei contrasti non si tira indietro.
Crnigoj: 5, la fascia è praticamente tutta sua, dalla difesa all'attacco galoppa senza sosta. Cala d'intensità nel secondo tempo, dopo aver speso tantissima benzina, e viene sostituito.
Junior: 5.5, già nel primo tempo si fa notare per delle ottime iniziative che però non riesce a trasformare. La sua buona dose di intraprendenza viene premiata, Bottani gli fornisce un assist al bacio e lui, con un bel gesto, firma il 2 a 0.
Bottani: 6, gol e assist, tante incursioni, vivace, fresco, presente e con tanta voglia di far bene e di dimostrare che la squadra c'è e lui pure. Meglio non poteva fare, esce tra gli applausi dei (pochi) presenti.
Gerndt: 5.5, entra al 70esimo e mette a disposizione degli altri la sua esperienza, con qualche trucchetto che aiuta a guadagnare tempo. E poi la perla: un gol difficilissimo, improbabile, da dietro la porta.
Sabbatini: 4.5, entra per i venti minuti finali, i più difficili. Mantiene la calma e l'ordine in campo e si dimostra prezioso come ai vecchi tempi.
Padalino: 5, entra per ultimo e la sua freschezza si nota subito, non si risparmia e dimostra (ancora) qualità.
Tami: 5, attendeva delle risposte e gli sono arrivate. Ha osato con il turn over e gli uomini a cui ha dato responsabilità hanno trovato il bandolo della matassa. Una vittoria importante in vista del delicato impegno di domenica a Sion. Ce la faranno i bianconeri a dare continuità dopo la bella prestazione di oggi?
Sere
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