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"Bottani? Mai contattato"
"Bottani? Mai contattato"
"Bottani? Mai contattato"
Redazione
11 anni fa
Mattia distratto dal Grasshopper? L'allenatore delle cavallette Pierluigi Tami puntualizza

Non saranno le epiche sirene di Ulisse, ma anche quelle del... Grasshopper secondo in classifica in Super League sono tanta roba. Roba da far girar la testa. Non a Mattia Bottani, però, perché le cavallette zurighesi non puntano al "Pibe" bianconero. A precisarlo è direttamente il tecnico del GC, il ticinese Pierluigi Tami:

"Mi è stato riportato che circolano voci di un mio interesse per Mattia, ma non capisco davvero su che basi poggino. Anzi, le ho trovate proprio fuori luogo e mi hanno sorpreso. Conosco il ragazzo dai tempi del Team Ticino, però non parlo con lui da anni. Ha delle ottime qualità, ma noi non lo abbiamo mai contattato, né cercato. Non è neanche un nostro obiettivo, perché io mi mi preoccupo di valorizzare i giocatori che ho già".

Tutto smentito, insomma?

"Assolutamente. Non so se qualcuno voglia farsi pubblicità in merito o se il GC funga da esca per una terza squadra. Sulla questione, quindi, non mi esprimo. Quelli adatti a parlare del rragazzo sono il suo allenatore e i suoi attuali dirigenti, che lo conoscono bene. Inoltre se circolano voci non sono trapelate dall'ambiente zurighese...".

Ancora a proposito del Lugano, potrete fargli un regalo questo weekend, dal momento che incrociate il Vaduz.

"Io penso a fare un favore al Grasshopper. La squadra di Contini gira bene in queste prime battute del 2016 e sarà un avversario difficile. Se poi dovessimo dare una mano ai bianconeri meglio per loro, ma quando li affronteremo scenderemo in campo con uguale determinazione".

Lugano ora fa rima anche Coppa Svizzera: nel 1993 la alzò lei, proprio contro il GC. La stagione precedente invece andò male.

"Sintetizzerò così le due finali che ho disputato da bianconero: quella persa col Lucerna è la più grande delusione della mia carriera e quella vinta con le cavallette il successo più bello. Dopo quel k.o. eravamo distrutti perché ci chiedevamo quando mai ci sarebbe ricapitata una simile occasione. Invece la chance per il riscatto giunse subito e non la fallimmo".

Questa volta (2 marzo alla Swissporarena) come finirà?

"Per me le percentuali sono 50 e 50, seriamente. Il Lucerna è davvero in difficoltà, non solo sul campo: c'è nervosismo nell'ambiente...".

Voi invece volete difendere la seconda piazza, giusto?

"Beh, ormai i giocatori ci hanno preso gusto: a bocce ferme il nostro obiettivo era quello di metterci velocemente al riparo dalla retrocessione, perché un torneo a 10 squadre nasconde molte insidie in questo senso. Ora però vogliamo l'Europa". 

CaSco

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