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Calcio
Bottani e Lugano, le strade si dividono: «C'è tanta amarezza, non me lo aspettavo»
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
9 ore fa
In conferenza stampa, il capitano bianconero ha ringraziato l'FC Lugano per l'offerta ricevuta (il passaggio nella Under 21, al fianco della quale preparare un futuro con altre mansioni all’interno della società), rifiutata «per rispetto verso quello che posso ancora dare» – Blaser: «Il sostegno ai colori non si dà solo se c'è Bottani, per lui le porte restano aperte»

Da ieri è ufficiale: a fine stagione Mattia Bottani e l'FC Lugano prenderanno strade diverse, come reso noto dalla stessa società. Oggi è tempo di spiegazioni e il club bianconero farà il punto della situazione in una conferenza stampa alla quale parteciperanno lo stesso numero 10, nonché capitano; Martin Blaser, vicepresidente e CEO, Sebastian Pelzer, Chief Sports Officer; Mattia Croci-Torti, allenatore.

8 ore fa
«Guardiamo avanti»

Blaser, in conclusione, ha quindi voluto aggiungere: «Abbiamo sette partite importantissime. E mi permetto di chiedere a tutte e a tutti di mostrare forza e di lavorare insieme, e di capire come portare a casa l'obiettivo. Mi ricordo che a luglio 2025 "gli esperti" hanno detto "come fai?". Abbiamo parlato di arrivare nei primi sei. Oggi la situazione è questa, un obiettivo è ancora raggiungibile. Ripeto, ci sono ancora sette partite. Chiedo a tutti di fare il massimo possibile per raggiungere l'obiettivo. E non mi è piaciuto leggere il termine "fallimento". Non arrivare in Europa non è un fallimento dell'FC Lugano. Ovvio che farebbe piacere a tutti partecipare alle competizioni in Europa, ma non arrivare non è un fallimento. Thun non era nemmeno un'opzione, era l'unica soluzione possibile per giocare le nostre partite "in casa". Sarà un piacere giocare le partite in Europa a Lugano e questo punto non ha a che fare con il fallimento. Guardiamo avanti».

La conferenza stampa si è conclusa.

8 ore fa
Nessun paragone con Steffen

Maddalena Buila, CdT: «Considerato che, solo con i numeri alla mano, la scelta di non rinnovare Mattia sarebbe anche condivisibile. Non stride la decisione su Steffen?».
Bottani: «Quando è stato fatto il rinnovo a Renato era il miglior giocatore della Super League. Ci sono forse state cose diverse. Ad alcuni trentenni come me il rinnovo è stato proposto annuale. Ad altri no. Ma non faccio paragoni, è inutile comparare le situazioni. Guardo a me».

8 ore fa
Il messaggio di Bottani ai tifosi: «Non mollate il Lugano, sarà un anno spettacolare»

Maddalena Buila, CdT: «E tu come l'hai vissuta, Mattia?».
Bottani: «Anche io vedo la mia faccia sul bus e so che l'anno prossimo non giocherò, e mi fa male. Ma voglio dire una cosa ai tifosi: l'anno prossimo sarà un anno spettacolare per il Lugano. Avremo un nuovo stadio, forse giocheremo l'Europa qua. Bottani ha dato tanto, per me meritava di restare, ma il Lugano viene sopra chiunque. E l'anno prossimo potremo vivere qualcosa di eccezionale. Spero che i tifosi andranno oltre e che potremo riempire insieme lo stadio. Spero di giocare altrove, ma se così non fosse sarò uno di loro. Se non giocherò contro il Lugano, sarò lì insieme ai tifosi».  

8 ore fa
Bottani: «Quando mi hanno chiesto di essere il volto della campagna, mi sono illuso»

Maddalena Buila, CdT: «Com'è andata con la campagna? Perché avete scelto Mattia se la decisione su di lui già c'era?».
Blaser:
«La campagna è stata lanciata il 1. marzo. E lì c'erano 186 teste. L'abbiamo discussa questa cosa. Potete crederci o no, ma all'interno della società ci si parla. Non è che non sapevamo già in quale direzione la cosa avrebbe potuto svilupparsi. Ci siamo chiesti "vogliamo mettere Mattia ancora qui?". La risposta è stata affermativa. Perché noi crediamo che legare la campagna abbonamenti a una persona sola mi sembra un po' difficile. Dovrebbero essere gli altri gli argomenti per abbonarsi. Ma è un parere personale».

«E tu come l'hai vissuta, Mattia?».
Bottani: «Io a Sebastian ho detto "aspettiamo gennaio. Se torno e non mi sento bene fisicamente, te lo dico io che non continuo". Poi sono tornato e il mio fisico ha reagito bene. Quando mi hanno chiamato a fare la campagna abbonamenti mi sono illuso che mi avrebbero rinnovato. Credevo che l'idea fosse di stare insieme. Invece, una settimana dopo mi è stata comunicata ufficialmente la loro decisione».   

8 ore fa
Blaser: «Il sostegno ai nostri colori non si dà solo se c'è Bottani»

Daniele Nevano, RSI: «Parliamo della piazza luganese, che sta reagendo male all'addio di Bottani. Come affrontare questo momento? Gli avete tolto l'uomo immagine».
Blaser:
«Ripeto, ci troviamo in una situazione e dobbiamo capire come gestirla. Ho detto che vorremmo ancora discutere con Mattia della parte membership e della campagna abbonamenti. Mattia era stato scelto per la prima fase di tutto questo. Arrivare alla fine di una carriera non è mai facile, però questo legame che si costruisce lo posso capire fino a un certo punto. "È un ragazzo della piazza, giocava per il Lugano e ora deve smettere", si dice. Io lo dico in un modo poco carino, ma se la decisione di portare avanti il sostegno per i nostri colori dipende da una carriera, mi sembra un po' "speciale". Capisco la delusione, ma costruire lì "un ponte" non mi sembra giusto. Nel 2026 va tutto veloce. Oggi è una delusione, ma domani ci sono nuove sfide. Speriamo che nei prossimi anni avremo altri Mattia Bottani per la prima squadra, ragazzi del territorio».

«Si è parlato di fine di carriera. Dove ti vedi, Mattia?»
Bottani:
«In questo momento non saprei come rispondere. Ho scelto di non accettare l'U21 perché mi sento bene ogni giorno e penso di poter lavorare ancora a questi livelli. Non credo che ci sarà la fila, ma spero di trovare una squadra a livello professionale. Se mi fossi considerato non all'altezza, avrei accettato la proposta della società. Non ho altre cose in ballo, la mia scelta è stata di principio. Voglio provare fino in fondo».

9 ore fa
Bottani: «Testa alle prossime partite, io voglio continuare a giocare e devo dimostrare anche alle altre squadre quanto valgo»

Stefano Sala, Teleticino: «Mattia, sei deluso? Che cosa pensi del fatto che "le porte sono sempre aperte"?».
Bottani:
«Sono triste. Amareggiato non troppo. Bisogna accettare che il calcio va così. Ci sono situazioni in cui non accetti le decisioni prese da altri. Nella mia testa avevo un'altra visione del mio futuro e della mia fine qui. Ma non posso far altro che accettare, essere me stesso fino alla fine e portare rispetto alla società che mi ha sempre pagato lo stipendio. Sono molto provato, è un momento molto difficile. Non vedo l'ora di chiudere questa conferenza, pensare a queste sette partite e cercare di regalare l'Europa al nuovo stadio. Proverò a dimostrare ancora il mio valore nel tempo che ho per dimostrarlo. Non solo al pubblico qua, ma anche ad altre squadre, perché il mio obiettivo è quello di continuare. Sia per la causa bianconera, sia per me stesso. Io ho sempre pensato al bene della società, anche sulla base dei discorsi che ho ricevuto un anno fa. Non è andata come volevo, ma continuo a essere me stesso. Non realizzo ancora che a giugno non sarò più qui. Ma per me Lugano è vita, è famiglia. Se potrò farlo, volentieri tornerò».

9 ore fa
Blaser: «Le porte sono aperte»

«Le porte sono aperte», gli ha risposto Blaser. «È il nostro messaggio. Nessuno può decidere il futuro. Staremo a vedere. Ma ripeto che le porte resteranno sempre aperte».

9 ore fa
Bottani: «Non potevo accettare la loro proposta, per rispetto nei confronti di me stesso»

Ha quindi preso la parola Mattia Bottani: «Sicuramente non è un momento facile per me. Io so queste cose da metà dicembre e sono stati due mesi parecchio difficili. Ma io e Seba abbiamo sempre avuto un buon dialogo».

Quindi le precisazioni: «Io il contratto l'ho discusso con Carlos. Se guardiamo quello che c'è scritto nero su bianco, è inattaccabile. Ma io con Carlos avevo un dialogo e le parole tra di noi sono state chiare: "L'opzione 1 è che giocherai nella prima squadra. Nel caso in cui arriviamo a fine stagione 2026 e non ce la fai più, la seconda opzione sarà una seconda via per aiutarti a non ritrovarti senza nulla". Per questo io ero convinto che saremmo andati avanti insieme anche l'anno prossimo».

Il capitano ha ringraziato il Lugano per l'offerta ricevuta (il passaggio nella Under 21, al fianco della quale preparare un futuro con altre mansioni all’interno della società, ndr.), «ma la mia scelta di non accettare di andare due anni con l'U21 è dettata da un rispetto verso me stesso, verso il Bottani bambino che si è sacrificato per tutta la vita per giocare queste partite, verso l'infortunio gravissimo recuperato e verso il me che si allena tuttora sempre al massimo. Io mi sento di poter dare ancora tutto alla prima squadra. È una grandissima difficoltà non accettare. Perché per me è sempre stato solo Lugano. Ma per rispetto di me stesso, per potermi guardare allo specchio, per quello che do ogni giorno, non potevo accettare. Penso che la nostra storia insieme meriti di finire in maniera dignitosa»

9 ore fa
Pelzer: «Bottani giocherà comunque nell'AIL Arena»

È quindi intervenuto Sebastian Pelzer. Il Chief Sports Officer ha spiegato che già nell’inverno 2025, in seguito ai colloqui condivisi con l’allenatore, aveva iniziato a maturare l’idea di un cambiamento progressivo. Da dicembre, ha aggiunto, «si sono susseguiti diversi confronti aperti, nei quali le parti hanno espresso con sincerità le rispettive posizioni, senza però riuscire a trovare un punto d’incontro per proseguire insieme». Pelzer ha inoltre sottolineato che il Club «rispetta pienamente la risposta di Bottani e continua a sperare di poterlo riaccogliere in futuro, in un’altra funzione o in un’altra posizione all’interno della Società».

La proposta formulata prevedeva un progetto su due stagioni: nel primo anno Bottani avrebbe avuto un ruolo centrale nell’U21, mentre nel secondo avrebbe potuto iniziare un possibile nuovo capitolo legato alla carriera di allenatore. Pelzer ha infine ribadito che Bottani giocherà comunque nell'AIL Arena, con l'FC Lugano oppure in occasione di una partita amichevole pensata per consentirgli un saluto adeguato.

9 ore fa
«Il progetto non cambia, anche senza il volto di Bottani»

Il CEO ha aggiunto che la situazione contrattuale non presenta alcun collegamento problematico con il ruolo di Bottani quale brand ambassador del programma FC Lugano Membership o con la sua presenza nella campagna abbonamenti. Il coinvolgimento del numero 10 in questi progetti, ha spiegato, nasceva dalla volontà del Club di associare la sua immagine a iniziative identitarie importanti e non modifica né il significato né la continuità delle attività avviate.

Blaser ha quindi spiegato che «la prima iniziativa è quella della membership, lanciata dopo Pasqua dello scorso anno. Il 21 febbraio 2025, poche settimane dopo la firma del contratto tra Mattia e la società. Gli abbiamo detto "abbiamo un progetto e vorremmo averti come volto". Questo dimostra la nostra intenzione di coinvolgere Bottani. Ma non è la prima volta che una tale cosa (la separazione da un giocatore, ndr.) succede nella vita, e dobbiamo tutti capire come gestire questo cambiamento del volto. Il rischio che arrivi un cambiamento c'è sempre».

Il CEO ha assicurato che non cambia il programma, «anche senza la faccia scelta nel 2025».

9 ore fa
Blaser mette i puntini sulle i

«Da giugno sarò uno di voi». La conferenza stampa è iniziata con il video con il quale, ieri, Mattia Bottani ha annunciato l'addio al Lugano. Non è presente Mattia Croci-Torti, a causa di un problema all'ultimo minuto.

Il primo a prendere la parola è stato Martin Blaser: «Mi ricordo che ho già detto "sono l'uomo più contento che in questo Paese esiste la libertà di espressione". Sappiamo anche bene che nel mondo dello sport girano tanti esperti, o cosiddetti tali». È stata la premessa del CEO, il quale sembra non avere apprezzato molto il modo in cui i media hanno riferito dell'addio di Bottani.

Blaser ha voluto fare chiarezza su un punto preciso: già nel gennaio 2025, al momento dell’ultimo rinnovo firmato da entrambe le parti, erano stati messi nero su bianco i termini di un confronto da sviluppare in vista della stagione 2026/27, con due possibili scenari da valutare sulla base delle prestazioni sportive: la prosecuzione dell’attività in Prima squadra oppure un percorso nella formazione U21, accompagnato da un graduale inserimento in un nuovo ruolo all’interno della Società. A sostegno della sua tesi, il CEO ha presentato «tre documenti»: il contratto di lavoro, un addendum e una lettera risalente al 13 gennaio 2025. «Tutti e tre sono stati firmati dalle parti».

Quindi, il chiarimento: «Il primo messaggio è che non si può dire che la società non abbia fatto una proposta. Il secondo messaggio? Oggi siamo 186 dipendenti. Tutti, in quattro anni e sette mesi, hanno sempre ricevuto i loro stipendi. Chiedo ai media di rispettare questa cosa, non esiste "la società" e "io". Non esiste "la società ha deciso". Sono sempre 186 persone. "Telenovela" e altri termini possono essere usati, ma rispettiamo questo codice all'interno della nostra società. Non è uno. Provare a dividerci non può funzionare».

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