
Nel servizio andato in onda a "Fuorigioco", il presidente del Lugano Angelo Renzetti ha spiegato quali sono i famosi puntini sulle i che ha messo oggi prima dell'allenamento. "Premetto che finalmente, in questo 2015, la squadra si è davvero ritrovata sul piano del gioco. La sconfitta è quindi inattesa e i ragazzi meritano i complimenti. La rissa finale, però, non mi è proprio piaciuta".
Oltre alla reazione dopo quel rigore contro al 94' ci sono altri aspetti che Renzetti non manca di stigmatizzare.
"La rissa poteva costarci cara a livello di contingente: se avessimo perso elementi basilari come Russo o Bottani? Eppoi è una questione di maturità: non voglio che succeda, io sono leale con la squadra e chiedo altrettanto. Ma non mi piacciono neanche i malumori di chi gioca meno. Bordoli è chiamato a mandare in campo la squadra migliore per vincere, non è un assistente sociale! Chi sta fuori percepisce in ogni caso uno stipendio e abbia le palle di mettere il bene del Lugano davanti al proprio!".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

