
Mancano pochi giorni all’inizio del campionato di Prima Lega Promotion e il Bellinzona si sta preparando con grande dedizione e applicazione per la difficile trasferta di Delémont. La situazione è nota: il club granata ha bisogno di sostanziosi innesti economici entro la data del 8 agosto prossimo, quando dovrà presentare i bilanci in Pretura. Altrimenti sarà fallimento… Gabriele Giulini, che continua nella sua “ricerca” di investitori, ci crede ancora. Staff tecnico e la squadra provano a seguirlo, per primo l’allenatore Livio Bordoli. Mister: è dura lavorare in queste condizioni...“Ma no, dai (ride). Cerchiamo di non pensarci. Della difficile situazione in cui versa l’ACB ho parlato al raduno. Poi ci siamo concentrati solo sugli allenamenti e sull’esordio di sabato in terra giurassiana. Noi ci crediamo, stiamo col presidente, con il quale fra l’altro mi sento quotidianamente. Lui ci trasmette una grande carica”. Non è stato facile allestire la rosa “Avevamo davanti un foglio praticamente bianco, quasi senza nomi. Poi adagio adagio abbiamo allestito un organico, pur con difficoltà non da poco. Non è semplice convincere un calciatore ad allenarsi o giocare a gratis e spiegargli che “questo è l’ACB, fra un mese potrebbe non esserci più”. Perciò rivolgo un enorme grazie a tutti questi ragazzi, che si sono messi a disposizione malgrado non avessero delle garanzie”. E com’è andata sinora? “La cosa più importante era costruire un gruppo e credo che con lo staff ci siamo riusciti. In queste tre settimane ho avuto a che fare con giovani provenienti dalla U21, calciatori finiti nel dimenticatoio (vedi Kalu e Conti), talenti non ancora espressi (Senkal e Spini) e pure calciatori con la valigia in mano (Ciarrocchi). Tutti, dal primo all’ultimo, si sono sentiti parte di quella che io chiamo una scommessa. E tutti sono smaniosi di iniziare”. Fra tesseramenti non ancora giunti, giocatori in condizioni fisiche precarie e qualche probabile partenza, sabato sarete ridotti all’osso. “Vero. Non arriveremo a 12 o 13. Ma ciò non mi spaventa perché a Chiasso ho già vissuto questa situazione e perché siamo tutti motivati e determinati. Non andiamo in campo per fare figure, su questo potete contarci. Lo spirito è veramente incredibile, basta prendere Conti. Non gioca da due anni e ora si allena come un ragazzino alle prime armi”. Kalu, un gradito ritorno. “Lo avevo sentito tre mesi fa e mi aveva chiesto di aiutarlo a trovargli una squadra. Detto fatto. Ike si allena con noi con grande motivazione. Sa che questa potrebbe essere la sua ultima occasione e sono sicuro che farà di tutto per sfruttarla. Ha un grande potenziale calcistico”. Parliamo del campionato. In che posizione della griglia di partenza scatterà la sua squadra? “Non nascondo che siamo solo al 20% delle nostre possibilità e all’inizio sarà dura. Oggi come oggi partiamo dietro ma col tempo, e se la situazione economica migliorerà, allora potremo risalire la china. Giulini non mi ha chiesto nulla. Le favorite? Da informazioni assunte, credo che Delémont, Le Mont, Tuggen e YF Juventus partano davanti”. Livio: in queste settimane i tifosi granata vi hanno sostenuto con grande passione. “Incredibile, eccezionale…Basta? Un grazie anche a loro, che hanno capito la situazione e ci seguono come se fossimo in Super League”. Finale sul Chiasso. Mister, la sua ex squadra va male. “Vedo ma non credo che bisogna gettare la croce addosso a Ramella. Ha bisogno di tempo, e metterlo in discussione proprio ora potrebbe rivelarsi un azzardo. Faccio i migliori auguri ai rossoblù”. Torna MarchesanoIntanto da Sion è tornato Antonio Marchesano in quanto tra le due società non è stato raggiunto un accor
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