
Per il Lugano è stata la serata perfetta, ma di perfette ci sono anche le tempeste, come recitava il titolo di un vecchio film. Infatti, nel post partita di Cornaredo, c'è sì spazio per la giustificata euforia ma anche per punzecchiature e relative repliche: un po' di burrasca, insomma! Protagonisti il presidente bianconero Angelo Renzetti e il suo allenatore Livio Bordoli. La miccia è la prestazione di un "prodotto nostrano", esaltata dal numero uno bianconero, il quale ha affermato: "Oltre al pubblico ci ha dato una mano anche chi era stato messo in secondo piano, come Guarino".
Non manca la piccata risposta del Mister, che stuzzicato sulla questione reagisce così: "Io faccio l'allenatore, Renzetti il presidente. Ognuno pensi a svolgere il proprio mestiere! Non può ogni volta rilasciare dichiarazioni su tizio o caio, una volta è Bottani, un'altra Guarino... Salvatore, poi, lo conosco da tempo e meglio di tutti. Calma, insomma, con certe affermazioni".
A margine della polemica, Renzetti ha poi scherzato sulle sue qualità di veggente ("Avevo detto che finiva 2-0? Mi è andata bene...), sottolinea la superiorità stagionale nei confronti del Servette ("Ero fiducioso perché in stagione gli siamo stati sempre superiori sul piano nel gioco, anche in occasione della sconfitta di Ginevra") e si rallegra di aver deliziato il numeroso pubblico di Cornaredo ("Abbiamo dimostrato a 5'300 spettatori che siamo all'altezza, salire o meno in Super è poi un altro discorso").
Anche Bordoli ha sottolineato la grande cornice dello stadio ("Il calore del pubblico ha trascinato la squadra"), svelato qualche segreto ("Prima della partita ho caricato i ragazzi con la proiezione di quei vecchi Lugano-Inter e Lugano-San Gallo che si giocarono in un Cornaredo traboccante") e trovato addirittura i peli nell'uovo ("Non è andato tutto bene, dovevamo segnare più gol").
In occasione delle interviste post partita di "Fuorigioco", ha parlato pure l'amministratore delegato Pablo Bentancur, che ha speso anch'egli parole al miele per i supporter bianconeri. "Non avevo mai visto così tanta gente a Cornaredo! Questo Lugano è un gruppo di uomini veri, che ci ha messo la grinta giusta, ma ora deve ripetersi per altre quattro gare. Questa sera sono stati determinanti aggressività, mentalità vincente e - ripeto - il pubblico: negli spogliatoi ho sentito che i ragazzi avevano capito che tutta questa gente era accorsa allo stadio per dare loro ancora più forza".
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